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Al Direttore | 04 luglio 2022, 18:21

La storia di Michele, astigiano coraggioso. Il suo autismo non ha impedito il diploma al liceo artistico

La sua prova orale ha emozionato compagni e insegnanti. Tanti progressi anche durante il lockdown e un suo disegno è finito sui biglietti della Lotteria Italia

La storia di Michele, astigiano coraggioso. Il suo autismo non ha impedito il diploma al liceo artistico

Michele ha da pochi giorni terminato il suo percorso scolastico al Liceo Artistico “B. Alfieri”, sostenendo insieme ai suoi compagni di 5A l’esame di maturità, che ha affrontato in tutti i suoi passaggi, terminando con una prova orale che ha emozionato tutti.

Il progetto di vita di Michele, è stato formalizzato al Liceo Artistico, all’interno del Piano Educativo Individualizzato, nell’anno scolastico 2019/2020 ed ha visto coinvolti la famiglia, l’I.I.S. V. Alfieri con la dirigente Maria Stella Perrone, il Comune di Asti, la cooperativa Vedogiovane che gestisce l’assistenza scolastica del comune e l’Associazione Missione Autismo (AMA).

Prima dell’inizio dell’attività scolastica, con il coordinamento della tutor Mirella Esperte (AMA, Asti) sono state pianificate, con tutto il corpo docente, le strategie didattiche e sono stati effettuati degli incontri formativi con i compagni che avrebbero accolto Michele, con l'obiettivo di abbassare, qualora fosse stato necessario, le barriere strutturali, culturali e sociali.

Una classe speciale la 3A, che ha accolto Michele tre anni fa e che è cresciuta umanamente proprio grazie alla sua presenza e alla sua unicità.

Michi è arrivato al Liceo Artistico in punta di piedi, accompagnato passo dopo passo dal prof. Andrea Marello, insegnante che già precedentemente lo seguiva e che per continuare il suo percorso con lui ha deciso di trasferirsi al Liceo Artistico, e dagli assistenti scolastici che lo hanno aiutato ad inserirsi nella sua nuova realtà.

La difficoltà iniziale ad entrare a scuola o in alcune aule è stata a poco a poco superata grazie al contesto accogliente, del quale ha imparato presto a fidarsi, e grazie ad un laboratorio di teatro in cui, in pochi mesi, è riuscito a farsi coinvolgere dalle attività e ad avvicinarsi ai compagni senza la necessità della vicinanza dei suoi prof.

Il lockdown, che dopo poco tempo lo ha separato fisicamente dai compagni, non ha bloccato il processo ormai messo in atto. I compagni e i professori hanno creato un ponte, durante il periodo di chiusura delle scuole, che ha alimentato regolarmente il percorso di Michi.

Anche quando le classi erano costrette alla Dad, qualche compagno con lui c’è sempre stato e il saluto ai compagni a casa non è mai mancato, anche tra webcam poco funzionanti e connessioni ballerine. Così a piccoli passi, con il ritorno alla quasi normalità in classe, sono arrivati i successi, come la vittoria al concorso che Michele ha ottenuto con uno splendido e coloratissimo lavoro poi riprodotto sui biglietti della Lotteria Italia 2021.

E poi i preziosi successi quotidiani, che lo hanno condotto a raggiungere livelli di autonomia progressivamente più alti, che Michi si è conquistato giorno dopo giorno, incoraggiato dai sorrisi e dalle battute dei compagni, dalla presenza del prof. Luca Oddone che lo ha affiancato fino all’esame e dall’attenzione dei professori curricolari che sono diventati per lui sempre più presenti nella realtà scolastica quotidiana e che lo hanno stimolato ad inserirsi, insieme ai compagni, nelle attività specifiche delle proprie discipline.

Grazie a tutto ciò, grazie ad una scuola dove le differenze rappresentano un valore da accogliere e sostenere, Michi ha superato l’esame di maturità proprio nella sua aula, preparata appositamente per lui.

E’ stata ricostruita la situazione scolastica, con alcuni compagni seduti tra i banchi, altri alla lavagna e la commissione che si è prestata a rimanere sullo sfondo, al fine di ricreare il più possibile una situazione per lui famigliare e quindi un ambiente facilitante per il superamento dell’esame.

Michele ha mostrato alla commissione i suoi progressi, realizzando modellini, utilizzando la lavagna digitale e interagendo con i compagni che lo hanno affiancato con delicatezza fino all’applauso finale.

Un applauso sentito e commosso che parlava più di tanti discorsi, che comunicava la gioia di tutti per aver vinto una sfida non scontata per il mondo della scuola, come la presidente di commissione, professoressa Gianna Corazza, ha sottolineato nel suo discorso finale.

Quello di Michele è stato un percorso di crescita non solo per lui ma anche per tutti gli attori del suo progetto di vita, sia all’interno che al di fuori dalla scuola e tanti compagni della 5A hanno deciso che continueranno ad affiancare Michele nel suo percorso, anche a scuola finita.

Ora inizierà un nuovo viaggio per Michele, che lo porterà, guidato da professionisti appassionati, al mondo del lavoro.

Forse a Michele mancherà un po’ il Liceo Artistico, ma sicuramente al Liceo Artistico Michele mancherà tantissimo.

Al direttore

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