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Cultura e tempo libero | 07 agosto 2022, 07:30

Il gioco dell'estate parla di vino, cibo e territorio. 110 carte, un 'fagotto' e un 'tirabosson'

Con 'Fagotto. Picnic tra le vigne del Monferrato', si combinano piatti tipici e vino. Curiosità e aneddoti inquadrando il Qrcode

Il gioco dell'estate parla di vino, cibo e territorio. 110 carte, un 'fagotto' e un 'tirabosson'

Un nuovo gioco di carte per scoprire il territorio divertendosi con gli amici.

Dopo “Monferrato, fuma che ’nduma!” (ed. Damoela), nasce “Fagotto. Picnic tra le vigne del Monferrato”, nuovo gioco di carte enogastronomiche grazie al Consorzio Sistema Monferrato

La piccola scatola del Fagotto, contiene 110 carte distinte in “ingredienti” con cui combinare “piatti tipici”, carte vini (Barbera, Grignolino e Moscato), una carta positiva, “fagotto”, che consente alcune scorciatoie e una carta negativa “tirabosson”, cavatappi, che penalizza chi se lo ritrova in mano a gioco concluso.

Un gioco divertente dalla durata di circa mezz'ora per due o quattro giocatori a confezione e un modo per la diffusione di alcuni piatti tipici della cucina e della cultura monferrina.

Crediamo molto nel gioco come fattore di attrattività turistica e stiamo adottando in Monferrato, in Val Bormida e prossimamente nel Biellese il Geocaching, l’evoluzione tecnologica della caccia al tesoro tramite applicazione e georeferenziazione dei beni architettonici o di emergenze di particolare rilevanza", spiega il presidente del Consorzio Sistema Monferrato, Andrea Cerrato.

I dati ufficiali hanno numeri importanti perché, come rimarca Cerrato "nel mondo ci sono 3 milioni di caches (contenitori di logbook su cui attestare il ritrovamento on site prima di pubblicarlo on line) nascosti in 191 Paesi e a cercarli c’è una comunità che conta oltre 10 milioni di geocachers (giocatori di ogni età, genere e nazionalità). Un modo nuovo per intercettare un pubblico internazionale e un turismo outdoor anche di prossimità, che, trovando le cache, scopre nuovi luoghi”.

Il gioco segue il format ideato da Simone Riggio, presidente della Cooperativa Demoela, la grafica è di Valeria Cardetti, i contenuti, comprese le ricette, curiosità e aneddoti raggiungibili inquadrando il QR Code sulla scatola, sono di Liana Pastorin, già autrice di “Monferrato, fuma che ’nduma!".

I piatti tipici scelti per Fagotto sono: le acciughe al verde, il vitello tonnato, i plin ai tre arrosti serviti al tovagliolo, lo sformato di cardi gobbi di Nizza Monferrato con peperone rosso quadrato di Motta di Costigliole d’Asti, i rabaton tipici alessandrini, e, per finire, amaretti di Mombaruzzo, caritin di Portacomaro e krumiri di Casale Monferrato.

Il gioco di carte Fagotto è in vendita a 14,90 euro e si può richiedere direttamente a Demoela (info@demoela.com) o a Sistema Monferrato (info@sistemamonferrato.it).

Betty Martinelli

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