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Cultura e tempo libero | 27 settembre 2022, 07:30

Si aprono le porte di Banca di Asti e Palazzo Mazzetti con 'Invito a Palazzo'

Arte e storia nelle banche e nelle Fondazioni di origine bancaria, sabato 1 ottobre dalle 10 alle 19

Si aprono le porte di Banca di Asti e Palazzo Mazzetti con 'Invito a Palazzo'

Sabato 1 ottobre le sedi delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria aprono le porte per consentire la visita dei loro palazzi e delle collezioni permanenti contenute.

“Invito a Palazzo”, promosso da ABI in collaborazione con ACRI è giunto alla XXI edizione e ha l’obiettivo di dare la possibilità a cittadini, turisti e appassionati di visitare edifici generalmente chiusi perché sedi di lavoro.

Ad Asti saranno aperti al pubblico e visitabili gratuitamente con orario continuato dalle 10 alle 19 la sede della Banca di Asti, in Piazza Libertà  e la collezione permanente di Palazzo Mazzetti, in corso Alfieri 357.

Nel Palazzo di Piazza Libertà, che dal 1986 ospita la sede della Cassa di Risparmio di Asti, sarà possibile ammirare la collezione d'arte dell’azienda di credito astigiana, che comprende una significativa sezione di pittori contemporanei, fra i quali molti legati al territorio.

Spiccano per pregio due opere di Gandolfino da Roreto, una pala di Guala, alcuni dipinti attribuiti alla scuola del Caccia, tre quadri di Guido di Montezemolo esposti nella Sala Consiglio, lavori di Mino Rosso, Spazzapan, Guaricci, Sciavolino, oltre a molti lavori di artisti astigiani e piemontesi, fra cui Pinot Galizio e alcuni arazzi delle arazzerie astigiane.

Particolarmente rappresentativa la sezione dedicata allo scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti. Fra le altre, notevoli alcune opere di Casorati, Tabusso, Menzio, Rovero, Manzone.

Di recente acquisizione lavori di Nam June Paik, Emilio Scanavino, Hans Hartung, Vanessa Beecroft, Vasco Bendini e Christo (artista che ha curato nel 2016 la passerella sul Lago d’Iseo).

La sede della Banca ospita inoltre nove opere dell’artista astigiana Federica Oddone (in arte Feofeo): i Sette Chakra che formano “Il Ponte Arcobaleno”, “Sangue e Arena” e “Melunico”.

Le visite saranno continue, guidate da dipendenti della Banca che per un giorno si metteranno in gioco per far ammirare al pubblico la “loro” sede.

Palazzo Mazzetti, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è una delle più belle dimore signorili del Settecento astigiano. Iniziato dopo il 1575 e ingrandito su progetto dell’arch. Benedetto Alfieri  negli anni 1751-1752, ospitò grandi personalità tra cui Napoleone I (1805). Acquistato nel 2000 dalla Fondazione CRAsti, con l'obiettivo di creare un polo di attrazione culturale, il palazzo è stato restituito alla città a fine 2011 completamente recuperato. Percorrendolo dal piano sotterraneo fino all'ultimo, ove si trovano dipinti e sculture otto-novecentesche, si possono cogliere elementi significativi di svariate vicende storiche e costruttive e comprendere il formarsi delle collezioni dagli ultimi anni dell'Ottocento fino ad oggi.

Nelle numerose sale, il pubblico potrà ammirare diverse opere: la raccolta orientale di manufatti cinesi e giapponesi, la collezione Gerbo di tessuti antichi, le microsculture del Bonzanigo, opere di Michelangelo Pittatore, la collezione di pittura dei paesaggi, le statue di Giribaldi e la sezione sull’arte contemporanea.

Le visite partiranno ad ogni ora dalle 10 fino alle 18 (ultimo ingresso).

Per informazioni: 0141 393.453 (Banca di Asti) oppure 0141 530.403 (Palazzo Mazzetti).

Comunicato stampa

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