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Attualità | 07 novembre 2022, 13:34

Il Magmax celebra l’ultimo allunaggio con una mostra temporanea

L’esposizione di rocce e minerali terrestri simili a quelli lunari sarà aperta dal 12 novembre al 25 aprile 2023

Il mappamondo di latta entrato quest'anno nel Museo e, a fine articolo, Tomalino con una mappa lunare del 1969

Nel collage il mappamondo di latta entrato quest'anno nel Museo e Massimo Umberto Tomalino con una mappa lunare del 1969

Con due appuntamenti accomunati dal titolo “Dalla Terra alla Luna e ritorno?”, il Magmax (piccolo Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia) si prepara a rendere omaggio alla Luna in occasione del cinquantesimo anniversario dell'ultimo allunaggio (Apollo 17, dicembre 1972).

Il primo appuntamento è l’inaugurazione di una mostra temporanea che si aprirà nella Torre Quartero sabato 12 novembre e rimarrà visitabile fino al 25 aprile 2023, mentre il secondo è un’intera giornata in Sala Pastrone, in programma il 2 dicembre nell’ambito dell’Asti Film Festival (29 novembre - 4 dicembre) con la finalità di coinvolgere pubblici diversi, a partire dalle scuole.

ROCCE E MINERALI TERRESTI... SIMILI A QUELLI LUNARI

Tornando però all’esposizione temporanea nel piccolo museo, che che racchiude migliaia di pezzi, il richiamo più importante sarà rappresentato da vari tipi di rocce e minerali terrestri simili a quelli della Luna.

Spicca tra tutti la troctolite, roccia magmatica intrusiva ritenuta il più importante fra i materiali portati sulla Terra (gli astronauti delle sei missioni Apollo raccolsero complessivamente 2415 campioni, pari a 382 kg). Ricorda Massimo Umberto Tomalino, anima e motore del Magmax: "Gli studi che derivarono soprattutto dall'osservazione della troctolite lunare, scoperta l'11 dicembre 1972 dall'astronauta-geologo Harrison "Jack" Schmitt dell'Apollo 17, portarono a conclusioni decisive, consentendo di retrodatare l'origine della Luna a circa duecento milioni di anni prima della Terra".

Il campione di troctolite terrestre visibile in mostra è invece stato raccolto in Norvegia, donato al museo astigiano dalla Collezione petrografica Mariano Gallo, geologo di Nizza Monferrato, in passato conservatore di geologia e mineralogia al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Non mancherà la fiala in vetro con la polvere di luna (regolite), tra i reperti che affascinano da sempre i visitatori del Magmax, mentre compariranno per la prima volta cartoline postali, francobolli, figurine e medaglie dedicati alla conquista della Luna, messi insieme da Tomalino in circa cinquant'anni di ricerca: oggi fanno parte della collezione Magmax.

L'ultimo acquisto, entrato in estate nella Torre Quartero, è un piccolo ma dettagliato mappamondo di latta dedicato alla Luna e alle esplorazioni fino all'allunaggio del 1969. E' invece legata all'adolescenza del fondatore del Magmax la mappa datata 1969 (e realizzata da IBM Italia) entrata a Casa Tomalino come inserto della rivista “Epoca”: le immagini della Luna furono determinanti per fare scoppiare nel ragazzino, dodicenne curioso, la passione per i minerali e le scienze della Terra.

La mostra sarà aperta su prenotazione: sabato 12 novembre le visite coinvolgeranno gli iscritti all'Associazione Magmax, per i quali è riservata una conferenza a tema nella Biblioteca-Laboratorio del Museo. Mentre da domenica 13 si potrà accedere liberamente, come sempre con ingresso gratuito, concordando la data al 328/1698691 o scrivendo ad astimagmax@gmail.com

Redazione

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