/ Attualità

Attualità | 03 dicembre 2022, 16:59

'Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo' continua il suo percorso sul territorio

Anche a dicembre la rassegna prosegue per valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

'Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo' continua il suo percorso sul territorio

Prosegue anche a dicembre lo spettacolo dal vivo che trova una delle sue espressioni più popolari nell’incontro sul territorio con la rassegna “Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo" per continuare il suo percorso attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali.

E’ una rassegna che si è affermata per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte e che in questi giorni ha avuto la conferma dalla Regione Piemonte di essere in tal senso la più importante a livello regionale.

La rassegna è promossa dal Comune di Castagnole Monferrato e della casa degli alfieri/Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dal Consiglio regionale del Piemonte, dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CRAsti e dalla Fondazione CRT. E' stata ideata da Luciano Nattino ed è ora diretta da Massimo Barbero.

Il 7 dicembre alle 21 a Casorzo nel Salone Verdi ci sarà lo spettacolo del Teatro Popolare Europeo 'Santo bucato!', la natività raccontata dalla lavandaia del presepe con in scena l'attrice Antonella Enrietto, le musiche dal vivo di Laura Culver e la regia di Alessandra Rossi Ghiglione. In ogni presepe c’è una statuina di lavandaia china sul cesto del bucato accanto al ruscello o dritta vicino alla grotta, con le braccia tese a levare in aria un camicino lavato le prime fasce del Bambinello? A noi la lavandaia del presepe piace immaginarla anche un po’ levatrice, magari una di quelle donne che avevano cura dei corpi dalla culla alla tomba, dal Natale alla Passione.

Il racconto di una donna di popolo, concreta, vivace, semplice, una donna di cuore esperta delle gioie e dei dolori del mondo. Tra fondali dipinti, torrenti di carta stagnola, neve fatta di farina, vediamo attraverso il suo racconto quel Natale, il primo, misterioso evento ai suoi occhi di popolana, e nei suoi ricordi e canti di lavandaia riconosciamo la storia di una donna che continua a voler credere a un mondo in cui, come dice Isaia, non si chiuderanno più gli occhi di chi vede e gli orecchi di chi sente staranno attenti.

Lo spettacolo, che nasce nella tradizione teatrale del racconto degli umili e delle giullarate, si nutre della storia evangelica, di elementi fiabeschi e mitici dei vangeli non canonici e raccoglie il patrimonio antropologico delle feste del tempo di Natale e i ricordi raccolti dagli abitanti degli ecomusei piemontesi nel progetto Archivio Teatralità Popolare di casa degli alfieri. L’ingresso è gratuito.

L'appuntamento successivo con la rassegna sarà a Scurzolengo domenica pomeriggio 11 dicembre con il ritorno di Gelindo e della sua famiglia in piazza Domenico Gay, per 'Tutti attorno all’albero!'. Verrà riallestito il grande albero di Natale alto sei metri, fatto tutto di pizzo realizzato all’uncinetto e lavoro a maglia e con decorazioni e cuciture fatte tutte a mano da parte di un gruppo di volontarie del paese.

Il Gelindo sarà portato in scena da J’Arliquato, gruppo folk di Castiglione d’Asti, con canti popolari natalizi. La piazza verrà arricchita inoltre da un mercatino di Natale, già dal mattino, con cioccolata calda e vin brulè per tutti i partecipanti.

Comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium