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Economia e lavoro | 04 dicembre 2022, 14:09

Terzo Valico, "Primo treno entro il 2025", Salini e Salvini: "E' il ponte di Messina del Nord"

Il ministro alle infrastrutture Matteo Salvini ha assistito all'abbattimento del diaframma della galleria di valico che porta i lavori all'82,6%. Firmato il protocollo sulla Gronda

Terzo Valico, "Primo treno entro il 2025", Salini e Salvini: "E' il ponte di Messina del Nord"

Da Genova a Milano in meno di un'ora entro il 2025. E' l'obiettivo che i soggetti interessati dalla costruzione della galleria del Terzo Valico sono certi di riuscire a raggiungere. E' stato ribadito questa mattina, in occasione dell'abbattimento di diaframma della galleria di valico che ha portato all'avanzamento dell'opera all'82,6% rendendo il versante ligure sempre più vicino a quello piemontese. L’abbattimento odierno completa il collegamento di oltre 30 km di scavi in sotterranea nella galleria di Valico.

All'abbattimento ha assistito il ministro alle infrastrutture Matteo Salvini, che subito dopo si è recato in Prefettura per firmare il protocollo di intesa che darà il via ai lavori per la Gronda. In questa occasione il sindaco Marco Bucci, nel corso della firma per il protocollo d’intesa per la realizzazione della Gronda di Genova gli ha donato un’immagine di ponte San Giorgio stampata su pellicola di acciaio 70x100.

Tornando al Terzo Valico, entusiasti i commenti dei presenti: “Il cantiere è a buon punto, siamo tutti molto soddisfatti. - ha commentato l'amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini - È uno dei cantieri più difficili del mondo, abbiamo la fortuna di aver raggiunto indici di sicurezza particolarmente elevati, di questo siamo fieri, questo vuol dire fare investimenti importanti, ma anche avere gente che torna a casa come è venuta a lavoro, penso che sia un obiettivo a cui dobbiamo mirare tutti, certo dovremmo avere zero incidenti, c'è un altro sforzo importante da fare, cultura da diffondere, formazione per le oltre 2300 aziende che lavorano con noi, 5000 persone sono a lavoro in questo cantiere, io lo chiamo il ponte di Messina del nord, perché è un cantiere che unisce, che fa di Genova una città diversa, un ponte ideale con il resto del mondo di questo bellissimo porto ed è anche un cantiere che come il ponte di Messina ha subito un iter lunghissimo e difficilissimo, che inizia nel 1992.

E' importante capire perché in questo paese le opere pubbliche abbiano tanta avversione, ricordate chi era contro l'autostrada del sole, contro l'alta velocità, mi auguro un paese in cui non si debba combattere per fare le opere che servono a tutti, ma che si possa farle lavorando in sicurezza. Rischio slittamento dei tempi per la tappa bloccata? Questo è un cantiere difficilissimo, c'è una faglia che attraversa l'asse, stiamo lavorando per tenere il problema di quella talpa in tempo mascherato rispetto all'andamento dei lavori, contiamo di risolvere con soluzioni complesse sotto il profilo tecnico, ma stiamo lavorando per riuscire a farla”.




Salini è poi intervenuto sulla risposta del Tar che ha negato la sospensiva ai lavori: “Stiamo cercando di fare del nostro meglio per cercare di dare anche quell'opera a Genova e al paese perché significa ampliare la capacità di offerta del porto e quindi stiamo già lavorando per questo, sono soddisfatto, ma c'è una nuova responsabilità sulle spalle, in questo cantiere si sorride solo quando si firmano i contratti, il giorno dopo cominciano i problemi. I tempi sono un'altra cosa da affrontare, le amministrazioni coinvolte sono sempre tantissime, ogni volta c'è un nuovo processo complesso di tante amministrazioni che devono interagire. Io conto sul fatto che oggi si capisca che tutti abbiamo di fronte un solo obiettivo: raggiungere il Pnrr e riuscire a spendere questi soldi che servono al nostro paese a uscire dalla crisi. Questi lavori dimostrano che la gente può lavorare, se riusciamo a creare lavoro io torno a casa soddisfatto”.

Oggi è una tappa importante, - ha dichiarato l’Amministratore Delegato del Gruppo Fs Italiane, Luigi Ferraris - siamo a un avanzamento fisico dell'82%, è un'opera complessa, stiamo realizzando il tunnel ferroviario più lungo d'Italia, saranno 37 chilometri e consentirà di collegare Genova e Milano in tempi rapidi, al di sotto dell'ora e in aggiunta aumenterà la capacità di trasporto del 40, 50%. E' evidente che una volta completata quest'opera avremo fatto di Genova un porto competitivo rispetto a quelli del nord Europa, ci permetterà di intercettare il traffico dal canale di Suez con un risparmio di tre, quattro giorni rispetto alle classiche rotte che portano nel nord Europa. Da tanti anni si parla di ridurre i tempi, oggi siamo in una galleria fisica, reale, stiamo procedendo, ci vuole la giusta pazienza perché quando si fanno queste opere la priorità è la sicurezza, bisogna farle bene, nei tempi dovuti e se ci si mette un po' di più per difficoltà legate alla conformazione territoriale è importante preservare la sicurezza. Il problema della talpa lo stiamo risolvendo con WeBuild, questo denota la complessità dell'opera. Per quanto riguarda i tempi, da Genova a Milano in un'ora si potrà arrivare anche prima del completamento, l'opera fisica sarà completata a fine 2024 inizio 2025, poi bisognerà allestire, predisporre in sicurezza l'attrezzatura, ma stiamo marciando, andremo a Genova a Milano in un'ora, questo è sicuro”.

Altra grande opera non inserita nel Pnrr è il quadruplicamento Tortona-Milano: “Dovremo farla- aggiunge – in un'ottica di progetto integrato Genova-Milano”.

Un giorno importante, - ha aggiunto il Commissario Straordinario per il Progetto Unico, Calogero Mauceri - saremo testimoni di un evento importante: si abbatte il diaframma tra il dotto di Castagnola e Cravasco, una tappa importante per il completamento dell'opera, avremo circa trenta chilometri di galleria continua tra canna pari e dispari, il che ci consentirà di traguardare i successivi passi con maggiore fiducia verso la conclusione dell'opera. Primo treno nel 2025? Le nostre stime sono concentrate su queste date, ci sono state difficoltà nel tratto a nord, ma siamo concentrati nel rispettare i tempi. Ricordo anche il Nodo di Genova i cui interventi siamo certi di completarli entro dicembre 2024. Gli extracosti sono stati già contemplati, il governo ha stanziato delle somme ulteriori che sono state inserite nel costo complessivo dell'opera che oggi è arrivato a 7,8 miliardi di euro, scontando oltre 300 milioni di extracosti rassicurando le imprese sulla copertura degli oneri che devono sostenere".

Chiara Orsetti e Francesco Li Noce

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