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Politica | 05 giugno 2023, 13:24

Il j'accuse del Partito Democratico: il primo anno della seconda giunta Rasero è stato fallimentare su tutti i fronti

Dal PD 5 proposte, tra cui piazza Alfieri di nuovo gratuita e la trasformazione del Maina in area di cohousing e social housing, e attacchi alla maggioranza: "Non esistono sindaci Superman". "L'assessore alle Politiche Sociali? Non pervenuta"

Nell'immagine, da sinistra a destra: Andrea Giarrizzo, Michele Miravalle, Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo, Roberto Vercelli e Marco Castaldo

Nell'immagine, da sinistra a destra: Andrea Giarrizzo, Michele Miravalle, Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo, Roberto Vercelli e Marco Castaldo

Ad un anno dalle Amministrative che hanno visto il centrodestra imporsi nettamente al primo turno, il Partito Democratico, principale partito d’opposizione in Consiglio comunale, ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sul primo anno della seconda Amministrazione Rasero, sostanzialmente bocciata senza appello su tutti i fronti.

“Piazza del Palio è diventata a pagamento, i fondi per PNRR sono stati in gran parte restituiti, il Mania ha chiuso i battenti, siamo stati onorevolmente sconfitti nella corsa a Capitale della Cultura – ha elencato Maria Ferlisi Vi è stata poi una querelle sulla nomina del Capitano del Palio, il piano del traffico è rimasto fermo ad annunci, mentre le piste ciclabili sono finite su “Striscia la Notizia”. Quelle sull’ex ospedale restano promesse, mentre la struttura è ancora uno dei molti buchi neri pubblici e privati in totale stato di abbandono, il Movicentro e corso Matteotti sono in preda al degrado, l’emergenza casa è sempre più marcata, la sanità offre sempre meno servizi e lo spostamento del mercato ha destato le proteste di molti ambulanti”.

“Abbiamo cercato di far sentire la nostra voce facendo una ferrea opposizione – ha aggiunto Ferlisi –, non vi è stata una seduta in cui non abbiamo preso la parola. Ormai l’onda lunga del successo elettorale si è esaurita, il centrodestra governa ovunque e la città ha bisogno di una svolta che finora non si è vista”.

Ecco perché il Partito Democratico, nell’ottica di un’opposizione costruttiva, ha illustrato 5 proposte su altrettanti punti ritenuti imprescindibili, per quanto, secondo Ferlisi: “La maggioranza non ha mai considerato le nostre proposte, accantonandole, sminuendole, diluendole”.


PIAZZA CAMPO DEL PALIO

“Gli stalli blu in piazza Campo del Palio – ha affermato Luciano Sutera Sardo, consigliere PD che si occupa in primis degli aspetti economici – ci sono stati presentati come soluzione inevitabile per far quadrare il bilancio. Noi avevamo avanzato la proposta di utilizzare utili maturandi o riserve ASP per recuperare i 700.000 euro mancanti per la copertura necessaria, con in subordine la proposta di recuperarne 350.000 destinando solo una parte della piazza a parcheggio. Ma le proposte sono state bocciate, mentre oggi sappiamo che Asp distribuirà un milione di euro ai soci, pertanto sarebbe bastata un po’ di buona volontà per non andare a toccare la piazza. Per cui, provocatoriamente, oggi proponiamo di fare una retromarcia: i soldi ci sono, facciano tornare gli stalli bianchi”.


TANGENZIALE SUD OVEST E FONDI PER LE SCUOLE

Michele Miravalle è invece intervenuto nel merito della viabilità, definendo “un evergreen” il tornare a parlare di tangenziale sud-ovest, anche se ora viene definita collegamento leggero. “C’è però una grave mancanza – ha affermato il consigliere –, non prendere in considerazione il corridoio lungo Borbore che collega corso Savona alla rotonda del casello Asti Ovest. Proprio sulla mancata progettazione di quella tratta si era fermata la progettazione TSO nel 2014. Ci è sembrato strano che anche ora non la si prenda neanche in considerazione, effettuando approfondimenti tecnici ed economici”.

“Anche perché – ha proseguito – è ora di essere chiari: i soldi per realizzare il progetto così come è stato presentato non ci sono e non abbiamo indicazioni su come intendano recuperarli, in assenza di obbligo del concessionario dell’Asti-Cuneo di coprire le spese”. Il consigliere ha sostenuto che potrebbe essere anche interessante avviare un dialogo con la Saclà per appurare se, ora che l’azienda sta spostando le aree produttive in provincia, parte di quei terreni possano essere recuperati: “Potrebbero diventare soluzioni vantaggiose, sia sul piano tecnico che su quello economico”.

Discorso affine per le scuole. Ancora Miravalle: “Riteniamo che sia stato un errore madornale restituire i fondi PNRR, avremmo potuto tenere duro e probabilmente una soluzione si sarebbe trovata. Anche perché, se l’Amministrazione attende di ottenere i 100% del capitale necessario per la messa in sicurezza attraverso dei bandi, probabilmente dovremo attendere per sempre. E’ invece necessario immaginare forme di cofinanziamento, anche mediante formule coraggiose su bilancio comunale”. Miravalle ha indicato nelle scuole Santa Caterina e Martiri quelle più problematiche poiché, in assenza dei requisiti antisismici, l’unica soluzione fattibile (e molto costosa) è il rifacimento.


CULTURA E SINERGIE

Il Partito Democratico, per bocca del consigliere Roberto Vercelli, ritiene un errore, associabile a un utilizzo come “volano per la campagna elettorale”, aver presentato la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025 quando “si sapeva benissimo che ci sarebbe stato un passaggio nord-centro-sud come sempre è stato. Tant’è che Alba e Bra hanno presentato la propria candidatura per l’edizione 2026 quando, presumibilmente, toccherà di nuovo al nord”.

“Bergamo e Brescia
(città Capitale della Cultura di quest’anno, scelte in relazione al difficilissimo periodo Covid vissuto dai due centri, ndr.) sono la dimostrazione che si deve cercare di attuare delle collaborazioni, se no una città e una provincia relativamente piccole non vanno da nessuna parte”. “Serve concretezza – ha aggiunto Vercelli – Solo così si può uscire dalla gestione esclusivamente ordinaria e priva di progettualità. Servono soldi, sinergie, accordi”. Il tutto coniugato su più fronto, dal turismo alla mobilità, fino alla sanità: “C’è una fuga di medici, proviamo a collaborare e creare sinergie con l’ospedale di Verduno, è necessario”.

Sonora bocciatura anche in merito a sport e ambiente (“Settori sui quali siamo ridicoli a livello nazionale”, ha attaccato Vercelli) e sul gemellaggio con Nanyang e il rafforzamento dell’amicizia con la Cina: “Non l’abbiamo votato – ha spiegato Vercelli – sia per le gravi violazioni dei diritti civili attuate in quel Paese, ma anche perché riteniamo siano più importanti sinergie con altri centri del Piemonte e della Liguria, anche in ottica di retroporto di Genova. Abbiamo due parlamentari di centrodestra, lavorino per far crescere questa città”.



MAINA E SOCIAL HOUSUNG

Convitata di pietra dell’incontro, la traumatica chiusura del Maina (“Il vescovo l’ha definita una giornata triste e vergognosa”, ha ricordato Ferlisi, rimarcando che “Lo spostamento di 150 ospiti da un giorno all’altro è stata una vera e propria deportazione. Ma la storia del Maina non può venire cancellata con un colpo di spugna, vorremmo che la vocazione socio-assistenziale rimanga tale”) è salita alla ribalta quando ha preso la parola Marco Castaldo, membro della segreteria cittadina guidata da Andrea Giarrizzo, a sua volta presente alla conferenza stampa.

“La vicenda della casa di riposo – ha affermato Castaldo – ha colpito moltissimo la città, che aveva a cuore la struttura. Ora sentiamo parlare di interesse di privati per acquistarla, ma riteniamo che non sarebbe una strada dignitosa e etica da parte del Comune. Pensiamo piuttosto che sia opportuno trasformarla in una casa, non solo per anziani, votata al cohousing e social housing”.

“Anche valutando – ha proseguito Castaldo – di utilizzarla per dare risposta a persone in stato di grande fragilità abitativa. Si pone una grande responsabilità morale e etica, di fronte alla quale si rende necessario rientrare degli otto milioni di debiti, ricordandoci che ne sono corresponsabili tutti gli attori in campo”.

Castaldo si è appellato anche al gruppo Banca di Asti: “L’amministratore delegato ha recentemente rimarcato la solidità dei loro conto – ha affermato, anticipando che sul tema abitativo il PD indirà a luglio un tavolo aperto – ma dovrebbe ricordare che sono tali anche perché gli astigiani hanno scelto di depositarci i loro soldi, pertanto una parte di quei benefit dovrebbero ricadere sulla comunità”.



LA BOCCIATURA DELL’AMMINISTRAZIONE

Alla luce di quanto affermato, il giudizio del Partito Democratico sulla ‘gestione’ della città da parte della giunta non può, pertanto, che essere profondamente negativo. “Non esistono sindaci superman, di destra o di sinistra che siano – ha detto Michele Miravalle – Questo, nel caso di Rasero, è reso ancor più evidente dal fatto che è al secondo mandato e che, salvo la legge non cambi, non potrà concorrere per un terzo. Quindi, ora più che mai, serve che gli assessori siano presenti e attivi, anche in prospettiva”.

“Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – abbiamo gruppi, segreterie e idee pratiche, non slogan elettorali. Stiamo preparando degli ordini del giorno e interpellanze su molteplici temi, dal disagio giovanile alla questione dei diritti, fino alle famiglie arcobaleno”.

Politiche sociali e sicurezza si intrecciano, invece, nelle parole di Marco Castaldo, secondo cui “L’assessore alle Politiche Sociali (Eleonora Zollo, ndr.), c’è ma di fatto non è pervenuta. Né in merito alle attività in favore delle persone disabili e né sulle responsabilità operative che il settore detiene nei confronti della cittadinanza. I problemi di ordine pubblico in corso Matteotti, ad esempio, sono conseguenti anche la presenza di numerose persone che vivono situazioni molto difficili”. “Il mio non è un attacco personale, come in passato mi è stato risposto a considerazioni simili – ha concluso Castaldo -, bensì constatazione di fatti. Abbiamo anche valutato di richiederne le dimissioni, ma c’è il rischio che al suo posto arrivi qualcuno ancora più pericoloso”.

 

AL LAVORO PER UN'ALTERNATIVA

Al netto delle critiche e delle proposte avanzate, la conferenza stampa è stata altresì l'occasione per comunicare che il 25 giugno si svolgerà un confronto con il 'popolo delle primarie' - che nell'astigiano ha massicciamente appoggiato la candidatura Schlein - e che, dal 14 al 17 settembre, il partito tornerà ad organizzare una Festa dell'Unità. 

Iniziative finalizzate ad aprirsi nei confronti della società civile, al fine di rendere il PD sempre più 'casa' in cui possono trovare accoglienza le persone comuni e selezionare una nuova classe dirigente.

"L'ascolto della nuova linfa, che se non viene coltivata non si avvicinerà più al partito è la componente più importante - ha affermato Marco Castaldo - e gli eventi in campo, con una serie di iniziative che vi indicheremo più avanti, sono il segno del cambiamento che vorremmo imprimere attraverso la nuova segreteria cittadina e provinciale".

Gabriele Massaro


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