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Storie di Orgoglio Astigiano | 19 settembre 2023, 17:30

L'architetto astigiano Fabrizio Aimar lascia l'Albania e vola in Texas. Per lui il titolo onorifico di David Woodcock Endowed Professorship

Fabrizio sarà Assistant Professor of Practice presso la School of Architecture della Texas A&M University, Direttore del Texas A&M University Center for Heritage Conservation. La sua è una bellissima storia di Orgoglio Astigiano, in continua evoluzione

Fabrizio e la nuova avventura americana

Fabrizio e la nuova avventura americana

Ero impaziente di dare questa bella notizia.

Sapere che le persone che meritano davvero riescono ad andare avanti e avere la fortuna di poterlo comunicare a gran voce è qualcosa che, personalmente, mi galvanizza.

Fabrizio Aimar, tra i protagonisti delle "Storie di Orgoglio Astigiano" di questi mesi (QUI la sua intervista), è stato nominato Assistant Professor of Practice presso la School of Architecture della Texas A&M University, Stati Uniti d'America. 

È stato inoltre selezionato per essere il nuovo Direttore del Texas A&M University Center for Heritage Conservation. E gli è stato conferito anche il titolo onorifico di David Woodcock Endowed Professorship. 

Una nuova, importantissima avventura accademica per Fabrizio, architetto, che arriva da diversi anni trascorsi in Albania, a Tirana, presso l'Università Polis, di cui è stato Lecturer e Capo Dipartimento dell'area Architettura e Ingegneria Edile. 

Fabrizio, che bello saperti sempre in evoluzione! Spiegami un po' che cosa comprenderà la tua nuova avventura accademica negli USA

Quello dell'Assistant Professor of Practice è un titolo che viene dato a chi si è contraddistinto nella libera professione nel corso degli anni, a livello nazionale e non e mi riempie di orgoglio. Inoltre, sono stato nominato direttore di un centro di ricerca molto importante all'interno dell'Università del Texas, che lavora nell'ambito della ricerca applicata. Ci sono studi importanti che sono stati fatti da questo centro (dalle Piramidi Maya allo Sbarco in Normandia, per citarne alcune). Una bellissima opportunità per parlare di conservazione a 360 gradi, a vantaggio delle comunità. Gli Stati Uniti sono rientrati nell'Unesco e questo è sicuramente un momento storico importante per tornare a fare ragionamenti sul patrimonio. Infine, il titolo onorifico di David Woodcock Endowed Professorship. Negli Stati Uniti ci sono solo due titoli onorifici di questa portata, di cui uno è quello che mi è stato conferito. Viene dato a persone di chiara fama nel campo: nel mio caso, mi è stata riconosciuta una rilevanza nelle attività di valorizzazione dei beni culturali, per cui ringrazio il dipartimento.

Che cosa significano per te gli Stati Uniti?

Rappresentano sicuramente un passo importante, ma l'ho voluto fortemente. Gli USA mi hanno sempre attratto molto, li ho sempre visti come un grande punto di arrivo. Opportunità: gli Stati Uniti sono terra di opportunità, se sei in gamba e ci credi, con il duro lavoro puoi arrivare a determinate posizioni. Questo è un gran bel messaggio, cosa che invece in Italia e in Europa credo si stia perdendo. E si rischia di bruciare il tessuto vivo e le speranze di un'intera società. Gli Stati Uniti sono un paese meritocratico: se vali te lo dicono, non ti viene nascosto nulla. Se vali, meriti. E io questo l'ho sentito nel momento in cui ho presentato la mia candidatura, ho avvertito un profondo rispetto nei miei confronti, una grande attenzione.

Di meritocrazia, formule non applicate e nuove consapevolezze in bisaccia 

Come dare torto al discorso lucido e intelligente di Fabrizio? È proprio vero che il pensiero che la meritocrazia esista ancora da qualche parte ti fa sobbalzare dalla sedia, ti infonde nuove speranze.

Vali = meriti

Una formula così banale, ma che purtroppo viene applicata sempre meno, con il passare del tempo.

La storia di Fabrizio, che continua a mettere in bisaccia altre consapevolezze di sé, mi ricorda che esiste una strada per ognuno di noi. E se non la trovi? Te la crei. E vedrai i panorami più belli.

Con quali sentimenti hai salutato l'Albania?

Ho salutato l'Albania lasciando amici, ero arrivato lì dopo un grande salto nel buio, quando era un paese in evoluzione, ma non era ancora sulla bocca di tutti. È un paese in grande fermento, con grandi modifiche in corso, con luci e ombre, che lascio con affetto, così come gli ex colleghi, con cui ho condiviso tante esperienze. Devo dirti, però, che quando si è palesata l'opportunità degli Stati Uniti, per me è stato chiaro che volessi andare lì. Devo ringraziare anche mia moglie, che mi ha permesso di continuare a seguire il mio sogno, diventato realtà.

Chi è Fabrizio Aimar

Fabrizio Aimar, Architetto e Dottore di ricerca in “Urban and Regional Development” presso il Politecnico di Torino. Da ottobre 2021, è stato Lecturer e Capo del Dipartimento di Architettura e Ingegneria Civile presso la Facoltà di Architettura e Design della Polis University, Tirana, Albania.

Dal 2009, i suoi scritti compaiono in diverse testate di settore, sia nazionali che estere, tra cui Il Giornale dell’Architettura, Teknoring (ex architetto.info e ingegneri.info), C3 e Wired. Le sue attività di studio e ricerca sono state oggetto di articoli e interviste da parte di quotidiani a carattere nazionale, quali La Repubblica, Avvenire e La Stampa.

È stato Visiting Researcher presso ICCROM (IT, 2020) e guest lecturer presso l’Università di Auckland (NZ, 2015), di Portsmouth (UK, 2017) e dell’Hertfordshire (UK, 2018). Inoltre, è stato relatore di seminario accademico presso il DISAFA dell’Università di Torino (IT, 2016), presso l’Università degli Studi del Molise (IT, 2022) e relatore presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Torino (IT, 2016-2020). È stato membro della Final Review dell’Advanced Research Lab presso la Texas A&M University (USA, 2022).

Inoltre, Fabrizio Aimar è stato relatore invitato al XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino (2015) e alla Camera dei Deputati del Parlamento italiano presso Palazzo Montecitorio a Roma (2015). Eletto Consigliere dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti per il periodo 2017-2021, precedentemente è stato membro della Commissione Cultura dal 2010 al 2016.

Dal 2018, è membro dell’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano, mentre dal 2022 del Comitato Scientifico del Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina dell'Università degli Studi di Torino. Dal novembre 2019 al marzo 2022 è stato collaboratore del Responsible Risk Resilience Centre (R3C) del Politecnico di Torino. Nel 2020, è stato membro di giuria del premio IN/ARCH 2020 – Regioni Sicilia e Calabria. Nel 2021, viene nominato membro dell’Advisory Board del Padiglione Italia presso la 17a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

Nel 2009, è stato insignito del Premio per tesi di laurea “Arch. Carlo Alberto Bordogna”, indetto dal Politecnico di Torino, mentre nel 2021 della Borsa di Studio straordinaria “Roberto Genta” per la sua tesi di Dottorato, bandita dalla Curia Vescovile di Asti in collaborazione con il consorzio Asti Studi Superiori."

Elisabetta Testa


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Orgoglio Astigiano è un progetto che vuole portare alla luce storie di vita e di talenti del territorio, che trova il suo spazio nella rubrica settimanale “Storie di Orgoglio Astigiano”, a cura della giornalista Elisabetta Testa.

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