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Attualità | 26 settembre 2023, 19:28

Parità per i genitori separati nelle comunicazioni relative ai minori e istituzione del Registro della bigenitorialità.

Un emendamento del Pd va a modificare la proposta di legge firmata Lega e Moderati. Escluse invece le coppie omogenitoriali che non hanno legalizzato il loro rapporto con la legge

Parità per i genitori separati nelle comunicazioni relative ai minori e istituzione del Registro della bigenitorialità.

Un sì a suo modo storico, volto a tutelare i minori figli di coppie separate o divorziate. Il Consiglio regionale del Piemonte ha infatti approvato una proposta di legge firmata Sara Zambaia (Lega) e Silvio Magliano (Moderati) che prevede la 

Decisivo l'emendamento di Diego Sarno (Pd)

Un provvedimento ancor più dal valore simbolico, perché esteso alle coppie dello stesso sesso. Non scontato per una maggioranza di centrodestra. A determinare questo risultato un emendamento presentato da Diego Sarno (Pd) e approvato dall’aula. “L’emendamento approvato – spiega l’esponente dem - estende la comunicazione congiunta a entrambi i genitori anche nel caso di figli nati all’interno delle unioni civili e delle convivenze di fatto previste dalla Legge Cirinnà. L’accoglimento di questa integrazione, che non ha un valore normativo e giuridico, ha però un importante significato. Da oggi genitori dello stesso sesso, legati in unioni civili, con figli, potranno essere riconosciuti entrambi, almeno nelle comunicazioni che riguardano i loro figli e le loro figlie, sia dagli enti locali istituzionali che dalle associazioni. Un segnale concreto e simbolico storico” racconta Sarno.

Ma non vale per tutte le coppie omonogenitoriali 

Non potranno invece ricevere le comunicazioni le coppie omonogenitoriali che non hanno riconosciuto il loro rapporto davanti alla legge. “Si tratta di un’esclusione profondamente discriminatoria perché viene negato a genitori e minore quello che viene, invece, riconosciuto a coppie eterogenitoriali nelle stesse condizioni. Abbiamo perso un’occasione: non avremmo approvato, purtroppo, un aumento dei diritti, ma avremmo reso la vita più facile a tanti genitori e a tanti bambini” conclude Sarno.

La soddisfazione di Sara Zambaia (Lega)

Con la proposta di legge approvata oggi mettiamo al centro la tutela dei minori e il diritto dei bambini, figli di genitori separati, di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi”, dichiara Zambaia. 

Non è infrequente che il genitore non affidatario – aggiunge Zambaia - resti escluso dalle informazioni sulla vita del figlio, come nel caso di attività sportive o ricreative. Nel quadro della normativa nazionale, riusciamo a intervenire e colmare qualche lacuna a livello regionale, promuovendo dei Protocolli d’intesa con le istituzioni scolastiche e con gli enti locali. Un punto importante – sottolinea - è quello che riguarda la comunicazione delle associazioni sportive, ricreative e culturali affinché, su istanza di uno dei genitori, possano indirizzare a entrambi le comunicazioni relative all’attività svolta dal bambino, nel rispetto, ovviamente dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria”.

È fondamentale - conclude Zambaia - istituire il Registro della Bigenitorialità e promuoverne l’uso da parte dei Comuni. In questo modo le comunicazioni riguardanti il minore potranno essere indirizzate ai due diversi domicili indicati dai genitori”.

Andrea Parisotto


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