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Al Direttore | 14 aprile 2026, 09:21

Rinnovo dei vertici per la Cassa di risparmio di Asti, i piccoli azionisti: “Fuori la politica dalle nomine”

L'associazione chiede di preservare l'autonomia dell'istituto nella scelta del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione: “Serve un clima disteso per tutelare i nostri investimenti”

Rinnovo dei vertici per la Cassa di risparmio di Asti, i piccoli azionisti: “Fuori la politica dalle nomine”

Abbiamo assistito con preoccupazione, negli ultimi tempi, ad un’inattesa e, per certi versi, anche incomprensibile conflittualità circa il rinnovo della governance della Cassa di risparmio di Asti e il futuro della banca medesima.Nell’imminenza delle decisioni che saranno rese note circa la nomina del consiglio di amministrazione, questa associazione, richiamando quanto recentemente deliberato con amplissima maggioranza dal suo consiglio direttivo e reso pubblico, ribadisce il proprio orientamento favorevole alla salvaguardia dell’autonomia della banca come vero e proprio istituto del territorio e di prossimità.

Esprimiamo il nostro ringraziamento a tutto il consiglio uscente per i buoni risultati conseguiti nel corso del triennio, durante il quale la banca ha continuato a crescere sia in termine di volumi che di rafforzamento patrimoniale, nonché in termini di dividendo distribuito ai soci. Ciò precisato, siamo altresì convinti che solo in un ritrovato clima più disteso e rassicurante da parte di tutti i soggetti coinvolti, sia possibile difendere il nostro investimento cercando di incrementarne il valore.

Sappiamo bene che i soci di minoranza non hanno voce in capitolo per la nomina dei consiglieri, del presidente, del vice presidente e, conseguentemente, dell’amministratore delegato, trattandosi di decisione riservata ai soci di riferimento che depositano la lista dei nominativi dagli stessi concordata e poi votata in assemblea.

Tuttavia, confidiamo che tale lista venga composta con grande senso di responsabilità, nel pieno rispetto della stringente normativa in vigore che riserva l’incarico stesso solo a chi possiede i giusti requisiti di competenza, di professionalità e di onorabilità, al di fuori di ogni logica di mera politica o di potere.

Atteso quanto sopra, auspichiamo che il nuovo consiglio di amministrazione che si insedierà dopo l’assemblea sociale del ventisette aprile prosegua nella direzione tracciata dai vertici precedenti, volta a garantire l’indipendenza della banca nonché l’incremento della redditività e dell’investimento di tutti i soci.

Associazione piccoli azionisti

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