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Economia e lavoro | 24 novembre 2023, 12:46

Alexander Zverev rimonta nella finale di Chengdu Open

Quest’anno è arrivata una sorpresa nel tennis, di quelle che illuminano il cuore degli appassionati in tutto il mondo: Alexander Zverev, giocatore tedesco di origine russa, è ufficialmente diventato il vincitore del torneo Chengdu Open.

Alexander Zverev rimonta nella finale di Chengdu Open

Quest’anno è arrivata una sorpresa nel tennis, di quelle che illuminano il cuore degli appassionati in tutto il mondo: Alexander Zverev, giocatore tedesco di origine russa, è ufficialmente diventato il vincitore del torneo Chengdu Open, una delle più importanti competizioni dell’universo asiatico. Per riuscire in ciò il giocatore ha sconfitto durante il corso di tre emozionanti set Roman Safiullin, 55 in classifica ATP alla sua prima finale nel circuito maggiore. 

All’interno di una partita durata ben tre ore, Zverev ha fatto saltare il cuore alla gola a tutti quelli che seguivano le scommesse tennis in tempo reale a causa di una rimonta incredibile, di quelle che si desiderano con ardore durante tutto il corso della storia dello sport, La cosa è ancora più esaltante se si pensa alla storia personale di Zverev, in risalita dopo un anno particolarmente difficile dal punto di vista fisico.

Dalle caviglie infortunate al sogno dell’ATP Finals

Gli appassionati di Tennis lo sanno: le caviglie sono importanti; il tedesco vincitore del torneo di Chengdu lo ha scoperto a sue spese a causa di un grave infortunio alla caviglia arrivato all’improvviso durante il corso della semifinale del Roland Garros 2022. Una rincorsa un po’ troppo furiosa, una caviglia (quella destra) appoggiata male e l’amaro in bocca per il resto dell’anno: il 2022 di Zverev non si può dire sia stato dei migliori.

Durante il Roland Garros il nostro infatti si era ritrovato al numero 27 del mondo con ben 700 punti da difendere; l’infortunio avrebbe potuto portare a un vero e proprio disastro tanto per la carriera quanto per tutto il sistema di ranking, costretto a una bizzarra rivoluzione. Il primo vero punto di ripristino per la carriera del giocatore è avvenuta durante l’ATP di Amburgo: nessuno però si sarebbe potuto aspettare una run così positiva.

All’evento cinese Zverev si è presentato come numero dieci al mondo e dopo questo può vantare il numero 7, abbastanza per poter partecipare alle qualificazioni degli ATP Finals (questi già presenti nel parco trofei del nostro, 2018 e 2021 gli anni).

Come è stata la partita decisiva?

Se oggi stiamo parlando di questo evento il merito lo si deve proprio alla partita che si è giocata, emozionante e frizzante come poche altre del genere tra quelle giocate durante il corso del 2023. Il primo set è stato vinto al Tie Break dal russo Roman Safiullin, dopo un andirivieni di errori da entrambe le parti; da sottolineare la forza esuberante dell’inizio set di Zverev, con un 90% circa di prime in campo per servizi intorno ai 210 km/h.

Il secondo set è stato decisamente quello decisivo, anche questo arrivato al Tie Break. A fare la differenza è stata la capacità di gestione della pressione emotiva durante la partita: sul 5 pari del Tie Break è il giocatore russo a crollare, regalando un fortissimo ace al giocatore tedesco seguito poi da un triste (ma non unico) doppio fallo.

Letteralmente l’inizio della fine per il giocatore russo che, da lì in poi, non riuscirà più a esprimere correttamente il proprio gioco. Il terzo set, infatti, si chiude in meno di mezz’ora con un bel 6-3 estremamente deciso a favore di Alexander Zverev, un nome che facilmente inizieremo a sentire più spesso anche al di fuori della bolla del tennis.

 

 

 

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