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Attualità | 26 aprile 2024, 16:01

Il condominio pericolante di via Gancia, di proprietà Atc, torna a far discutere: due abusivi avrebbero passato all'interno la notte

Un residente ha denunciato il fatto alla polizia locale e nel frattempo chiede sicurezza. Il direttore Atc Ghiglione: "Stiamo lavorando con i periti"

La palazzina di via Gancia 20

La palazzina di via Gancia 20

Una questione ancora irrisolta e che torna a far parlare di sé; la palazzina sgomberata in via Gancia 20 nella notte del 10 novembre 2022 e l'evacuazione dei 36 residenti per minaccia di crollo e le successive verifiche nel condominio proprietà dell'Atc di Asti.

La palazzina, in pessime condizioni è ancora in attesa di lavori e il residente di un condominio attiguo, in via Gancia 41, ha segnalato di aver visto due persone uscire dalla casa pericolante, dopo aver scavalcato un balcone del primo piano. Interpellati dall'uomo hanno riferito di utilizzare l'alloggio per dormire, in quanto senza dimora.

I vigili urbani, intervenuti dopo la segnalazione, non hanno constatato evidenze di scasso e hanno preso in carico la vicenda che da lunedì, approderà sul tavolo di Atc, proprietaria dell'immobile.

Il solerte e attento cittadino ha rimarcato anche alcune sue perplessità e timori in quanto residente a soli 10 metri dalla palazzina pericolante: "In questo periodo - sottolinea - non sono state fatte opere di risanamento o demolizione. Mi chiedo se dovesse crollare chi paga? Non è pericoloso"?

A dare delle risposte è Gianluca Ghiglione direttore Atc di Asti: "Gli interventi estremamente urgenti per accedere allo stabile durante lo sgombero erano stati realizzati, ora siamo nella fase in cui, stiamo lavorando con i periti di Atc  per poter recuperare dei soldi che sarebbero preziosi per i lavori di messa in sicurezza. Erano stati posizionati dei vetrini e sembra che si sia ancora mosso qualcosa. Servono quindi attente valutazioni per capire quale sia l'intervento più idoneo. Al momento però non si rilevano pericoli, il signore  può stare tranquillo ".

Sulla vicenda degli abusivi il direttore conferma che negli alloggi era tutto sigillato. "In quello stabile c'erano quattro alloggi non di nostra proprietà, ma è stato tutto sigillato, nessuno può entrare, una volta che ci sono i cartelli, noi non possiamo intervenire sulle infrazioni, ma siamo in stretta collaborazione con il Comune e verificheremo con la polizia locale.

Betty Martinelli

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