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Politica | 11 giugno 2024, 13:25

Tre domande a Roberta Giovine, primo sindaco donna di Canelli

"C'era un'evidente voglia di cambiamento. Anche alcune persone che non mi hanno votata si sono dette felici della mia vittoria"

Roberta Giovine, neo sindaca di Canelli

Roberta Giovine, neo sindaca di Canelli

Alla vigilia di questa tornata elettorale, gli occhi di molti osservatori erano puntati su Canelli per almeno tre ragioni. 

Perché, insieme alla 'cugina' Nizza Monferrato, è il secondo centro più popoloso della provincia dopo il capoluogo (nonché, di conseguenza, anche il Comune con il maggior numero di elettori chiamati al voto a queste Amministrative); perché vi erano ben tre liste a contendersi lo scranno lasciato vuoto dall’avvocato Paolo Lanzavecchia, che non si è ricandidato per un secondo mandato; ed infine perché due dei tre aspiranti sindaci erano donne.

La vittoria, come ormai noto, è andata a Roberta Giovine (lista “Insieme per Canelli”) con 1.976 preferenze pari al 39,12%, seguita da Annalisa Conti (“Prima Canelli” che ha ottenuto 1.798 preferenze pari al 35,60%) e infine Paolo Gandolfo (“Per la tua Canelli”, supportata da Lega e Fratelli d’Italia) con 1.277 preferenze pari al 25,28%.

Alla luce di questi risultati, abbiamo posto alcune domande alla neo prima cittadina, prima sindaco donna della ‘capitale spumantiera’.

A cosa attribuisce principalmente la sua vittoria?

Intanto il centrosinistra a Canelli finora aveva fatto solo un mandato molto breve, quindi questo è un importante risultato già in sé. Detto questo, noi abbiamo aumentato lievemente in nostri numeri, a fronte di un lieve calo dell’affluenza, rispetto alla tornata elettorale di 5 anni fa, ma ha pesato soprattutto la evidente divisione del centrodestra. Però, al netto di ciò, c’era un’evidente voglia di cambiamento. Ancora stamattina ho incontrato persone che, pur non avendomi votata, si sono dette felicissime della mia elezione.

La politica - tanto a livello nazionale quanto locale e con riferimento alla stessa Canelli, dove due candidate sindaco su tre erano donna – è sempre più coniugata al femminile. Il suo punto di vista al riguardo?

E’ una fortuna che sia così. Pensi che non più di 15 anni fa, nell’ambito di un convegno sulle problematiche femminili cui ho partecipato in veste di traduttrice e interprete, ci si poneva il problema delle ‘quote rosa’. Forse, finalmente, siamo arrivato al punto giusto.

Quali saranno i primi provvedimenti della sua giunta?

La prima cosa cui metteremo mano sarà sicuramente la ‘macchina comunale’ che dev’essere ben oliata per supportarci nei tanti progetti che abbiamo. E’ una questione di funzionamento, non di persone.

Gabriele Massaro


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