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Cultura e tempo libero | 21 giugno 2024, 14:41

L'edizione numero 47 di Astigiani esce nel ricordo di Giorgio Faletti

Sul palco Roberta Bellesini, Massimo Cotto, Gianni Miroglio, il cugino Mauro Vaccaneo e Paolo Fresu, coautori delle pagine “Caro Giorgio ti scrivo"

Alcune immagini della presentazione

Alcune immagini della presentazione

Il cortile della Biblioteca Astense ha ospitato ieri la presentazione del nuovo numero della rivista Astigiani

La presentazione del numero 47 si è aperta con una dedica a Giorgio Faletti, “partito” dieci anni fa. Sul palco Roberta Bellesini, Massimo Cotto, Gianni Miroglio, il cugino Mauro Vaccaneo e Paolo Fresu, coautori delle pagine “Caro Giorgio ti scrivo” hanno ricostruito le memorie che li legano a Faletti. Momenti commoventi con il sorriso quando lo spirito di Faletti sembrava emergere dagli episodi e dai dialoghi rievocati. Il direttore della rivista Sergio Miravalle ha invitato tutti a salutare Giorgio come appare nella bella foto di copertina e ha proposto che Asti lo ricordi con una mostra permanente dedicata alla sua poliedrica attività. 

Miravalle ha quindi sfogliato insieme al pubblico le 120 pagine della rivista, a iniziare dal confronto storico e fotografico proposto da Pippo Sacco nei luoghi dove, durante il Novecento, le demolizioni hanno fatto perdere pezzi importanti della storia astigiana. Anche per questo numero di Astigiani, lo scrittore Gian Marco Griffi ha firmato un racconto inedito dedicato allo stravolgimento storico di piazza Catena, in cui si immagina una rocambolesca demolizione dello storico palazzo ad opera del Duce.

Massimo Branda e Vittorio Rapetti, due tra i vincitori di una delle Borse di ricerca Luciano Nattino, hanno poi accennato dal palco il tema del loro servizio, lo storico scandalo del voto di scambio nel collegio di Nizza Monferrato che portò ad un maxi processo sul caso Gavotti. Su Astigiani trova posto un altro lavoro che ha vinto la borsa di ricerca Luciano Nattino, incentrata sullo scienziato Alessandro Artom e realizzata da un gruppo di studenti dell’istituto tecnico che porta il suo nome

Il direttore de La Nuova Provincia, Fulvio Lavina, ha introdotto il suo servizio dedicato ai dieci anni del riconoscimento Unesco dei territori vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Con lui sul palco la presidente dell’associazione Unesco Giovanna Quaglia, che ha accennato alle origini del progetto per tracciarne un quadro storico e di prospettiva. Infine, Antonio Leucci ha dialogato sul palco con il fotografo Enzo Isaia, cui è dedicata l’intervista “Confesso che ho vissuto”.

La presentazione della rivista si è conclusa con un rapido accenno alle rubriche che completano il sommario: dal presidente di Astigiani Piercarlo Grimaldi nelle vesti di sarto, alle grotte dei Saraceni di Ottiglio e della leggenda del tesoro nascosto raccontata da Paola Nano, dal diario dell’esploratore Bove custodito all’Archivio di Stato ai trent’anni dell’Associazione Astro descritti da Alessandro Sacco, fino all’epopea delle cantine Araldica fondate 70 anni fa rievocata da Fiammetta Mussio.

Le Cronache del Novecento, in collaborazione con La Nuova Provincia, ricordano la sanguinosa rapina alle Poste di Asti del 1983. Ezio Mosso è autore di una gustosa rievocazione dei decenni di goliardica avventura sotto canestro dei Golden Stars, mentre l’arte dei mascrin è il tema della rubrica Memorie a tavola di Paola Gho e Giovanni Ruffa e Tempo futuro è dedicato all’attore Simone Coppo intervistato da Valentina Fassio.

Astigiani è in edicola al prezzo di copertina di 8 euro, mentre le varie formule di abbonamento sono disponibili sul sito Astigiani.it. 

I soci possono ritirare la propria copia il martedì, giovedì e sabato dalle 16,30 alle 19 nella sede di via San Martino 2, angolo corso Alfieri.

Redazione

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