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Attualità | 06 luglio 2024, 20:01

L'onda arcobaleno del Pride 2024 ha colorato il centro di Asti [GALLERIA FOTOGRAFICA E VIDEO]

Migliaia di persone, dai giovanissimi ai più anziani, uniti dalla necessità di rimarcare l'importanza di pari diritti e di libertà

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Un tripudio di colori, musica e gioia ha invaso le vie di Asti nel pomeriggio di oggi, in occasione dell'edizione 2024 dell'Asti Pride, organizzata dall'omonima associazione e di cui La voce di Asti è stata media partner ufficiale. Un evento atteso e sentito, che ha visto sfilare per le strade cittadine tra le 3.500 e le 4.000 persone (numero che, nelle stime della questura, scende drasticamente a circa 2.000) unite nel celebrare la diversità e i diritti LGBTQIA+.

Un corteo festoso e inclusivo

Nonostante si temesse il maltempo, in realtà un bel sole ha baciato la manifestazione, accompagnando il lungo corteo che, partito da piazza Catena, ha attraversato il centro storico cittadino per giungere ai Giardini della Resistenza, dove si sono svolti gli interventi conclusivi Un corteo vivace e inclusivo, composto da una folla eterogenea in cui hanno sfilato fianco a fianco esponenti sindacali e attivisti insieme a persone di tutte le età, dai giovanissimi alle famiglie, uniti nel riaffermare il valore dell'uguaglianza e del rispetto per le differenze.

Al ritmo di musica e canzoni - tra le tante della 'colonna sonora' di giornata citiamo almeno evergreen come "Johnny B. Good" di Chuck Berry, "Samarcanda" di Roberto Vecchioni, ma anche canzoni contemporanee come "Furore" di Paola & Chiara e brani techno, i partecipanti hanno cantato e ballato, creando un'atmosfera di grande festa e condivisione.

La Pina: "Non c'è ancora abbastanza protezione per tutti"

Madrina d'eccezione di questa edizione, la conduttrice radiofonica e rapper La Pina, tra i nomi e i volti più noti di Radio Deejay, che dal palco dei Giardini della Resistenza ha invitato tutti a unirsi nella lotta per i diritti LGBTQIA+. "Non è nemmeno necessario rispondere a chi è contrario a manifestazioni come queste - aveva affermato nel pomeriggio ai nostri microfoni - o a chi dice che anche gli etero dovrebbero fare una loro manifestazione. Forse non c'è ancora abbastanza protezione e garanzia dei diritti di tutti".

Le voci del Pride: tra riflessioni e speranza

Giunti al Parco della Resistenza, si sono succeduti sul carro ufficiale del Pride gli interventi di numerosi attivisti.

Chiara Della Longa, presidente di Asti Pride, ha risposto alle critiche social di chi si domanda l'utilità del Pride nel 2024, elencando le numerose mancanze in termini di diritti e le aggressioni omofobiche ancora troppo frequenti: "Anche se è difficile dare un senso a certe affermazioni, il Pride serve ancora eccome per rivendicare ciò che ci spetta e per costruire un mondo più giusto e inclusivo".

Patrizio Onori, già presidente di Asti Pride, ha citato le parole di Michela Murgia invitando alla disobbedienza e alla rottura delle regole per affermare la propria identità: "Qui oggi urliamo al mondo che ci piacciamo come siamo e che non smetteremo di rivendicare i nostri diritti. A chi ci odia diciamo fatevene una ragione perché non abbiamo paura di voi!" Onori ha inoltre lanciato un duro attacco al potere politico, parlando di un ritorno a politiche e ideologie "fasciste" e invitando "le forte democratiche che si riconoscono nella Costituzione" ad avere maggior coraggio nel contrastare la deriva illiberale e anti-democratica.

Vittoria Briccarello, consigliera comunale di Uniti si può e attivista Asti Pride, ha ripercorso i cinque anni trascorsi dal primo Pride astigiano, sottolineando che la strada da percorrere è ancora lunga: "L'unica cosa non rispettosa è la violenza, non il Pride, che serve ma non basta. Abbiamo bisogno di organizzarci". Briccarello ha concluso il suo intervento con un messaggio di solidarietà al popolo palestinese: "Non può essere Pride, in nessuna parte del mondo, se c'è un genocidio. Quindi buon Pride a tutti e Palestina libera!"

Nel corso di un suo breve intervento, La Pina ha invece ribadito l'importanza di organizzare ancora queste manifestazioni per rivendicare la parità di diritti e ha lanciato una stoccata ad altri Pride molto più celebrati mediaticamente: "Il Pride di Milano ormai è una sfilata di marchi, io credo che i Pride in cui si deve venire siano questi come il vostro".

Non appena terminati gli interventi, tutta la 'macchina' del Pride si è spostata alla Casa del Popolo di via Brofferio, dove è in pieno svolgimento l'Official After Pride Party , con piatti di pasta, drink, vino, birra e un dj set spettacolare con Lory the Dolphin, Giorgio IV, Max Fresh e Gue.

Un messaggio di speranza e rinascita

Tirando le somme di questa lunga giornata, priva di lasciarvi alla ricchissima galleria fotografica e ai numerosi contributi video con cui abbiamo documentato il Pride 2024, possiamo concludere che l'Asti Pride 2024, con il suo claim "God Save the Queer", si è confermato un appuntamento importante per la città e per l'intero territorio, un occasione per ribadire un netto messaggio di speranza e rinascita dopo gli anni difficili della pandemia. Un evento che ha dimostrato ancora una volta la forza e la determinazione della comunità LGBTQ+ nel rivendicare il proprio diritto ad essere se stessi, senza discriminazioni e pregiudizi.

Il video racconto della giornata (a cura di Betty Martinelli)

Gabriele Massaro

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