La solidarietà ha il sapore dolce del Natale e il volto della speranza. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la campagna Un panettone per la vita 2026, promossa da Admo (Associazione donatori di midollo osseo) nei territori della Valle Belbo e della Valle Bormida. L'iniziativa, che ha animato le festività del 2025, ha permesso di distribuire centinaia di prodotti dolciari, trasformando un semplice regalo in un gesto concreto per chi lotta contro gravi malattie del sangue.
Una rete di aziende per la vita
Il cuore pulsante di questo successo è rappresentato dalle numerose realtà produttive locali che hanno scelto di legare i propri auguri aziendali a una causa nobile. Tra le aziende che si sono distinte per il maggior numero di prodotti acquistati figurano nomi di primo piano come Arol, Ebrille, Robino e Galandrino e Trae. Accanto a loro, il sostegno è arrivato anche da Enos, Gianola, G2 Misuratori, Officine Faccio, Sgt Serigrafia, Tealdo, Fbc Sabbiature & Verniciature e dai soci del Vespa club di Canelli. Questo impegno corale ha permesso di veicolare migliaia di brochure informative, accendendo una luce sull'importanza della donazione di cellule staminali emopoietiche.

Un 2025 da record in Piemonte
I risultati della campagna si inseriscono in un quadro regionale particolarmente incoraggiante. Durante lo scorso anno, il Piemonte ha infatti registrato un traguardo straordinario: ben 66 giovani hanno scelto di donare le proprie cellule staminali, offrendo una reale possibilità di guarigione a pazienti in attesa di un trapianto compatibile. Dal 1993, il gruppo di volontari della Valle Belbo e Bormida lavora incessantemente per informare la popolazione e favorire l’iscrizione al registro italiano Ibmdr, portando il messaggio della solidarietà anche tra i banchi di scuola.
Il ringraziamento dell'associazione
"Ogni panettone venduto ha contribuito a diffondere il messaggio che ognuno può fare la differenza", spiegano i volontari dell'associazione, sottolineando come la raccolta fondi sia stata soprattutto un'occasione di vicinanza umana. L'obiettivo primario resta quello di abbattere il muro della disinformazione e rendere la donazione un atto naturale e consapevole. Admo rivolge un sentito ringraziamento a tutti i cittadini, le associazioni e le imprese del territorio che, con il loro contributo, hanno dimostrato che insieme è possibile donare una nuova prospettiva di vita.














