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Attualità | 15 gennaio 2026, 07:20

Restauri, pioggia di risorse sulla cultura: tre grandi interventi nell'Astigiano

Il bando finanzia il recupero dei cortili storici nel capoluogo e dell'organo di San Martino. Lavori anche a Villanova

L'intervento alla torre civica di Villanova d'Asti

L'intervento alla torre civica di Villanova d'Asti

Il patrimonio artistico e architettonico della provincia di Asti si prepara a un'importante opera di riqualificazione grazie alle risorse messe in campo dalla Fondazione CRT. Attraverso il bando "Restauri Cantieri Diffusi", l'ente ha selezionato una serie di interventi mirati che restituiranno alla comunità beni di alto valore storico, inserendoli in un più ampio piano di recupero che coinvolge tutto il Nord Ovest.

I progetti nell'Astigiano 

L'attenzione sul territorio astigiano si concretizza in tre interventi di rilievo che spaziano dall'architettura civile a quella religiosa. Nel capoluogo, i fondi serviranno per il restauro dei cortili di Palazzo Ottolenghi, uno degli edifici più rappresentativi della città, e per il recupero dell'organo della Chiesa di San Martino, strumento prezioso per la tradizione musicale locale.

Spostandosi in provincia, un cantiere significativo interesserà Villanova d'Asti: qui è previsto un intervento complesso sulla Torre Civica, che sarà oggetto non solo di restauro e risanamento conservativo e strutturale, ma anche di una rifunzionalizzazione che ne permetterà un nuovo utilizzo.
 

Un piano da 2,8 milioni per 135 beni 

Quelli astigiani sono solo una parte dei 135 tesori artistici che torneranno a splendere tra Piemonte e Valle d'Aosta. La Fondazione CRT ha previsto uno stanziamento complessivo di 2,8 milioni di euro per tutelare una vasta gamma di beni: dipinti, sculture, arredi lignei, libri antichi, edifici religiosi, dimore e parchi storici.

L'iniziativa ha una diffusione capillare che tocca tutte le province, con interventi diversificati:

Nel Cuneese, si va dall'atrio aulico del Palazzo Camerale di Cuneo alle coperture della parrocchiale di Elva.

Nel Torinese, spiccano il restauro del Gabinetto Oscuro di Palazzo Reale e la valorizzazione della Nereide e dei Tritoni nei Giardini Reali.

Nel Vercellese, fondi per gli incunaboli della Biblioteca Civica.

Nel Novarese, attenzione alla copertura della chiesa di Sant'Eurosia.

Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Verbania, lavori sulla Cappella di San Bernardo (Madonna di Campagna) e sulla Deposizione in Santa Marta.

Nel Biellese, restauro per le tele della parrocchia di San Grato.

Nell'Alessandrino, interventi a Casale Monferrato (presbiterio di Sant'Alessandro) e ad Alessandria (chiesa di San Giacomo della Vittoria).

In Valle d'Aosta, focus sulla Cappella di San Bernardo di Terrabouc a Cogne.
 

Il valore della cultura 

L'obiettivo trascende il semplice aspetto estetico o architettonico. "Con Restauri Cantieri Diffusi continuiamo a prenderci cura del patrimonio culturale che racconta la storia, la bellezza e l'identità dei nostri territori", dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. "Il recupero di questi beni non rappresenta soltanto un intervento conservativo, ma un investimento nella qualità della vita delle comunità, perché la cultura è un elemento essenziale di coesione e sviluppo".

Dal 2004 a oggi, il bando ha permesso di sostenere oltre 3.400 cantieri, con un impegno economico che ha superato i 57 milioni di euro, confermandosi uno strumento fondamentale per la salvaguardia della memoria locale.

Redazione

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