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Attualità | 16 gennaio 2026, 12:36

Nella Chiesa Evangelica di Asti l'appuntamento per la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Incontro martedì 20 gennaio alle 21 in via Parini: la traccia liturgica 2026 nasce dai testi scelti dalle Chiese armene

Nella Chiesa Evangelica di Asti l'appuntamento per la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio tornano le celebrazioni della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, un tempo condiviso che invita le diverse confessioni a ritrovarsi attorno all’essenziale della fede e a una responsabilità comune verso il mondo. In un presente frammentato, la ricerca dell’unità non suona come un gesto formale, ma come una domanda concreta di riconciliazione e di fraternità.

Ad Asti il tradizionale appuntamento ecumenico sarà ospitato quest’anno dalla Chiesa Evangelica di via Parini: l’incontro è in programma martedì 20 gennaio alle 21. La preghiera seguirà i testi biblici selezionati dalle Chiese armene, che firmano la proposta 2026 con uno stile misurato e insieme profondamente esperienziale.

Un gesto nato nel 1908

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani fu proposta nel 1908 da padre Wattson, collocandola tra due date dal valore simbolico: la festa della cattedra di San Pietro e quella della conversione di San Paolo. Un arco di giorni che, ancora oggi, richiama la tensione tra memoria e cammino, tra identità e apertura, nella convinzione che l’unità delle chiese cristiane resti una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

I testi della Settimana 2026 sono stati scelti e preparati dalla Chiesa apostolica armena insieme alle Chiese armene cattoliche ed evangeliche, portando dentro la liturgia l’esperienza di comunità segnate da fragilità, diaspora e ricerca di speranza. Il versetto guida, Efesini 4,4, non viene proposto in chiave celebrativa, ma come criterio di discernimento: "Un solo corpo" diventa un invito a riconoscere l’unità come dono già consegnato, da custodire nella diversità.

La prospettiva insiste sulla conversione personale e comunitaria, sulla preghiera condivisa e sulla necessità di una testimonianza comune. L’adozione dei testi da parte del Dicastero per l’unità dei cristiani e della Commissione Fede e Costituzione colloca questa traccia dentro un cammino più ampio, globale, in cui la parola “unità” chiede di tradursi in gesti quotidiani.

Sul sito dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso è disponibile il sussidio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, insieme ad altro materiale utile per organizzare incontri ecumenici: unedi.chiesacattolica.it.


 

Redazione

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