Un anno definito senza esitazioni come positivo, con numeri in crescita e un impegno sempre più intenso sul territorio. È questo il quadro che emerge dal rendiconto annuale e dalla previsione per l’anno nuovo della Croce Rossa Italiana – sezione di Castelnuovo Don Bosco e Piovà Massaia, illustrato dal presidente Manuele Andreotti, che ha ripercorso i principali risultati raggiunti e le sfide future.
"L’anno 2025 è andato bene", afferma Andreotti, evidenziando come l’attività di trasporto sanitario abbia registrato un incremento significativo. I servizi complessivi sono passati da circa 2.860 a quasi 3.700 in un solo anno, con una crescita vicina al 30 per cento. Un aumento dovuto in larga parte ai trasporti a carico dell’ASL, in particolare quelli legati alla dialisi e ai servizi ospedalieri.
Trasporti sanitari e bisogni crescenti
L’incremento dei servizi riflette un cambiamento demografico e sociale ben preciso. "L’età media aumenta e aumentano le necessità di trasporto per visite, esami, ricoveri e trasferimenti", spiega il presidente. In molti casi si tratta di persone con difficoltà di deambulazione o prive di una rete familiare di supporto, che si affidano alla Croce Rossa per raggiungere strutture sanitarie anche lontane dal territorio.
La crescita riguarda soprattutto le due ASL di riferimento, con un aumento rilevante dei trasporti per dialisi e consulenze ospedaliere. Le altre tipologie di servizio, come i trasporti privati, quelli per strutture sanitarie o per manifestazioni, sono invece rimaste sostanzialmente stabili.
Nonostante l’aumento dei volumi, non sono emerse criticità operative rilevanti. "Il territorio ha necessità concrete e noi siamo una delle realtà in grado di rispondere", sottolinea Andreotti, ricordando che i trasporti a carico dell’ASL sono completamente gratuiti per gli utenti.
Parco mezzi e organizzazione
Nel corso dell’anno la sezione ha anche aggiornato il parco mezzi, con l’acquisto di una vettura, l’ingresso di un veicolo usato proveniente da un’altra associazione e la sostituzione di un pulmino con un furgone. Attualmente i mezzi in dotazione sono quattordici, tra ambulanze e veicoli, mentre per il 2026 è già prevista l’acquisizione di una nuova ambulanza.
Questo aumento di attività è stato possibile anche grazie a una riorganizzazione interna, che ha riguardato la logistica e la gestione delle prenotazioni. "Abbiamo ottimizzato le disponibilità dei volontari e la gestione dei servizi", spiega il presidente, precisando che il numero di volontari e dipendenti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti: circa un centinaio di volontari e tre dipendenti.
Casa della Salute e impatto sui servizi
Uno dei temi affrontati riguarda l’imminente apertura della Casa della Salute di Castelnuovo Don Bosco, prevista in primavera. Secondo Andreotti, l’attivazione della nuova struttura non avrà un impatto diretto sui servizi di trasporto della Croce Rossa, anche se potrebbe rappresentare un’agevolazione per i cittadini, con il possibile ritorno di alcuni ambulatori specialistici e del punto prelievi gestito direttamente dall’ASL.
Assistenza sociale e contrasto alla povertà
Accanto ai trasporti, resta centrale l’attività di assistenza alle famiglie in difficoltà. Attualmente la sezione supporta circa 29-30 nuclei familiari, pari a oltre 90 persone al mese, attraverso la distribuzione di pacchi alimentari e beni di prima necessità. Si tratta di servizi erogati senza alcun costo per gli assistiti, sostenuti interamente dall’associazione.
"È una scelta consapevole: investiamo risorse nostre per rispondere ai bisogni" afferma Andreotti.
Progetti per il nuovo anno
Guardando al futuro, la Croce Rossa punta a un ulteriore incremento dei servizi, con l’obiettivo di raggiungere quota 4.000 trasporti annui. In primavera dovrebbe inoltre essere completato il progetto legato all’ex istituto Andriano, che ospiterà il nuovo magazzino viveri, il deposito per le attrezzature di protezione civile e un centro di formazione dedicato ai corsi di primo soccorso, defibrillazione e sicurezza, rivolti sia alla popolazione, sia alle aziende.
La sede attuale resterà il punto di riferimento principale, mentre la nuova struttura fungerà da supporto operativo e logistico.
Volontariato, formazione e sostegno
Prosegue anche l’impegno nella formazione dei volontari, con corsi già avviati e nuove sessioni previste nell'arco dell’anno, oltre alla presenza costante negli eventi e nelle iniziative solidali del territorio. L’associazione resta aperta all’ingresso di nuovi volontari e sostenitori. "Chi è interessato può iscriversi tramite il portale della CRI e verrà contattato", spiega Andreotti.
Un lavoro articolato e continuo, che conferma il ruolo della Croce Rossa di Castelnuovo Don Bosco e Piovà Massaia come punto di riferimento essenziale per la comunità, capace di coniugare efficienza operativa e attenzione alle fragilità sociali.














