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Al Direttore | 22 gennaio 2026, 16:38

Parcheggi ad Asti, la denuncia di una lettrice: "Un terno al lotto quotidiano. Gli stalli blu di via Testa sempre vuoti per via della Ztl Varrone"

"Una città che dimentica chi ogni giorno deve assistere anziani o accompagnare minori a scuola. E la sera scatta anche la paura"

Gli stalli blu di via Testa

Gli stalli blu di via Testa

Una lettrice ha scritto in redazione per denunciare una situazione che sta diventando sempre più insostenibile per chi deve quotidianamente muoversi ad Asti per assistere i propri familiari o incombenze quotidiane. 

Il sistema dei parcheggi in città, racconta, è diventato "un vero e proprio terno al lotto, con conseguenze che vanno ben oltre il semplice disagio".

La donna spiega di dover andare spesso  a prendere la nipote, minorenne, che frequenta una scuola in via Testa. "Non posso parcheggiare in zona a causa della ZTL, e le strisce blu nei dintorni sono riservate ai residenti, paradossalmente sempre vuote mentre chi ha reale necessità deve cercare altrove", racconta. Il parcheggio più 'vicino', spiega, è in viale Partigiani: "Essendo minorenne, devo per forza entrare a scuola a prenderla, il che significa lasciare l'auto lontano e fare il tragitto a piedi ogni volta, con qualsiasi tempo".

Anziani impossibilitati a visitare i familiari

La lettrice non è la sola a vivere questa situazione. Alcuni parenti che hanno familiari in una vicina casa di riposo le hanno confidato: "Non andiamo a trovare i nostri congiunti spesso quanto vorremmo perché a piedi ci viene difficile". Persone anziane o con difficoltà motorie che vorrebbero assistere i propri cari si trovano di fatto impossibilitate a farlo.

Il problema si ripresenta quando la donna va a trovare la madre in una casa di riposo di via Zangrandi. "Se miracolosamente trovo un parcheggio, devo fare i conti con la Zona Corona, dove la sosta scade dopo due ore", spiega. "Due ore non bastano per una visita dignitosa a un anziano, specialmente se si considera il tempo necessario per salutarlo, aiutarlo, trascorrere del tempo di qualità insieme, soprattutto in caso di problemi di salute".

Il parcheggio di via Natta e il problema sicurezza

L'alternativa sarebbe il parcheggio multipiano di via Natta, ma la lettrice riferisce che è sempre al completo. E quando, raramente, riesce a lasciare lì l'auto, racconta: "Di sera quando vado a ritirarla ho paura per la circolazione di persone dall'aspetto poco raccomandabile". Un problema di sicurezza che si aggiunge al disagio logistico e che riguarda una zona centrale della città.

"Capisco l'esigenza di regolamentare il traffico nel centro storico e di tutelare i residenti", scrive la lettrice nella sua accorata segnalazione. "Ma chi assiste familiari, chi si prende cura di anziani nelle case di riposo, chi deve accompagnare minori a scuola non può essere lasciato in difficoltà".

La donna propone soluzioni concrete: "Sarebbe utile se si potesse ripristinare il traffico in via Varrone, renderebbe la circolazione più fluida - rimarca - senza contare che si potrebbero dare  permessi temporanei per chi deve accedere alle scuole, una revisione del limite di due ore nelle Zone Corona vicine alle case di riposo

"La sensazione - conclude amareggiata -  è che Asti stia diventando una città pensata per chi non ha necessità particolari, dimenticando chi ogni giorno deve conciliare doveri familiari e normative sempre più stringenti. Chiedo all'amministrazione di ripensare queste regole, non per eliminarle, ma per renderle più umane e a misura del cittadino".

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