Il mondo della ristorazione astigiana piange la scomparsa di Paolo Tortia, figura storica della gastronomia locale, deceduto all'età di 90 anni. Nato nel 1935, Tortia ha rappresentato per oltre mezzo secolo un punto di riferimento per la cucina tradizionale del Monferrato, trasformando il Cannon d'Oro di Cocconato in una delle insegne più rinomate del territorio
Una vita dedicata alla cucina
Paolo Tortia aveva rilevato nel 1955, insieme alla moglie Franca, lo storico albergo-ristorante che si affaccia su piazza Cavour a Cocconato dai fratelli Ernesto e Giovanni Petrino. Chef autodidatta, aveva appreso l'arte culinaria dai grandi cuochi che si erano avvicendati nei ristoranti di Cocconato, assorbendo i segreti delle ricette tradizionali piemontesi e sviluppando una passione autentica per la cucina. La sua filosofia culinaria si ispirava alle parole di Pellegrino Artusi, che definiva la cucina "una bricconcella" capace di far disperare ma anche di regalare grandi soddisfazioni.
L'eredità del Cannon d'Oro
Il ristorante che Tortia ha guidato per decenni affonda le radici nel 1876, quando venne fondato come locanda di ristoro per forestieri di passaggio. Nei primi anni del Novecento, il locale acquisì particolare prestigio diventando meta del Principe Umberto di Savoia, e ancora oggi conserva la "saletta del Principe" e la "sala reale" al primo piano, con i loro arredi d'epoca. Fino a quando la salute glielo ha consentito, Paolo è stato quotidianamente presente nel suo locale, coordinando le attività con la dedizione che lo contraddistingueva.
Oggi il Cannon d'Oro prosegue nelle mani dei figli Maria Grazia e Guido, affiancati dal genero Silvano. La famiglia Tortia continua a ricevere turisti italiani e stranieri, proponendo i piatti della tradizione monferrina e piemontese che hanno reso celebre il locale.










