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Green | 29 gennaio 2026, 18:42

Rigenerazione urbana e lotta allo smog: in arrivo 30 milioni dalla Regione. Asti e provincia pronte a cambiare volto?

Presentato il nuovo bando Fesr per ridisegnare le città: fondi per zone 30, scuole car-free e verde pubblico. Una misura cruciale per il capoluogo e i centri dell'Astigiano

Rigenerazione urbana e lotta allo smog: in arrivo 30 milioni dalla Regione. Asti e provincia pronte a cambiare volto?

Trenta milioni di euro per ridisegnare le città del futuro, togliere l'asfalto dove non serve, creare nuove isole pedonali e, soprattutto, far tornare a respirare i centri urbani. È questa la dote che la Regione Piemonte mette sul piatto con il nuovo bando "Rigenerazione Urbana, mobilità attiva e qualità dell’aria", presentato dall'assessore all'Ambiente Matteo Marnati.

Una misura che tocca da vicino l'Astigiano e in particolare il capoluogo, che rientra tra i comuni beneficiari in quanto soggetto alle limitazioni del Piano Regionale per la Qualità dell'Aria. Per una città come Asti, che anche nel 2025 ha dovuto fare i conti con numerosi sforamenti dei limiti di PM10, si tratta di un'opportunità strategica per finanziare interventi strutturali attesi da tempo.

Cosa prevede il bando

Le risorse, attinte dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), sono destinate a "cambiare pelle" agli spazi pubblici. I comuni potranno richiedere contributi a fondo perduto che coprono fino al 90% dei costi:

Fino a 2 milioni di euro per i capoluoghi e i comuni sopra i 10.000 abitanti (fascia in cui rientra Asti).

Fino a 700.000 euro per i comuni sotto i 10.000 abitanti (beneficiari della misura).

Le domande potranno essere presentate dal 12 marzo al 14 settembre 2026, ma la Regione ha promesso di non lasciare soli gli enti locali, avviando un percorso di accompagnamento alla progettazione.

Dalle "scuole car-free" all'urbanistica tattica

Ma cosa si potrà realizzare concretamente ad Asti e negli altri centri ammessi? Il ventaglio delle opere finanziabili è ampio e punta tutto sulla mobilità dolce e sul verde:

Scuole senza auto: creazione di percorsi protetti casa-scuola, pedonalizzazione delle aree davanti agli istituti e incentivi per pedibus e bike to school.

Zone 30 e isole pedonali: estensione delle aree a velocità limitata e trasformazione di piazze e slarghi oggi usati come parcheggi in spazi vivibili.

De-impermeabilizzazione: togliere cemento e asfalto per piantare alberi e creare nuove aree verdi che combattano le isole di calore estive.

Ciclabili intelligenti: nuove piste dotate di sistemi di monitoraggio dei passaggi.

Non solo il capoluogo: l'opportunità per la provincia

Mentre Asti correrà nella fascia dei "grandi" (contributi fino a 2 milioni), il bando apre scenari interessanti anche per i centri minori dell'Astigiano. Comuni come Canelli, Nizza Monferrato o San Damiano d'Asti potrebbero infatti accedere alla linea di finanziamento dedicata ai centri sotto i 10.000 abitanti (con fondi fino a 700.000 euro), presentando progetti per riqualificare piazze, creare percorsi ciclabili o mettere in sicurezza gli accessi scolastici. Una boccata d'ossigeno non solo per l'aria, ma anche per le casse comunali dei nostri borghi.

"Con il bando Città rigenerative abbiamo fatto un passo decisivo verso il futuro", ha dichiarato l'assessore Marnati. "Le nostre amministrazioni dovranno farsi promotrici di questo cambiamento per rendere il Piemonte più verde e vivibile".

Per il territorio astigiano, spesso alle prese con la difficile convivenza tra traffico e qualità dell'aria, la sfida è ora quella di presentare progetti credibili e cantierabili entro settembre, per non perdere il treno di risorse europee capace di trasformare la mobilità urbana.

Redazione

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