Una boccata d'ossigeno per i sindaci e un passo avanti concreto nella tutela della salute pubblica. Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera all'ordine del giorno firmato dalla consigliera astigiana di Forza Italia, Debora Biglia, che impegna la Giunta a mettere in campo risorse dedicate per aiutare i comuni nelle operazioni di bonifica dell'amianto, specialmente nei casi in cui i privati risultino inadempienti.
L'atto punta a sciogliere un nodo cruciale: spesso le amministrazioni locali, pur avendo il dovere di intervenire per sanare situazioni di pericolo, si trovano con le mani legate dall'impossibilità di anticipare le ingenti somme necessarie per la rimozione e lo smaltimento dei materiali pericolosi. “Senza il supporto finanziario necessario – ha sottolineato Debora Biglia – molti Comuni non riescono ad agire, lasciando così interi quartieri in una situazione di rischio permanente”.
I numeri dell'emergenza
La situazione in Piemonte resta critica, nonostante il divieto di utilizzo dell'amianto risalga ormai al 1992. I dati forniti da Arpa Piemonte, impegnata in una capillare mappatura del territorio, parlano chiaro: sono state censite quasi 66.000 coperture contenenti materiali pericolosi. Di queste, oltre 38.000 sono state verificate sul posto e circa 9.000 sono state già bonificate. Tuttavia, restano ancora 17.000 casi individuati tramite telerilevamento che attendono una verifica in loco.
“L’amianto continua a rappresentare una minaccia concreta per la salute dei piemontesi – prosegue la consigliera forzista – perché sul nostro territorio persistono coperture degradate. Con questo ordine del giorno non chiediamo spese a fondo perduto, ma investimenti mirati in prevenzione sanitaria e tutela ambientale”.
Strumenti concreti per i sindaci
Il dispositivo approvato a Palazzo Lascaris prevede che la Giunta valuti lo stanziamento di fondi specifici e l'attivazione di strumenti agevolati, come fondi di rotazione, che permettano ai comuni di eseguire immediatamente gli interventi di bonifica d'ufficio, rivalendosi poi sui proprietari inadempienti.
“Dotare i Comuni di strumenti finanziari adeguati significa intervenire subito per eliminare i rischi – ha concluso Biglia – e non lasciarli rimpiazzare dalle malattie asbesto-correlate e dai costi futuri per il sistema sanitario. Abbiamo voluto dare ai sindaci la possibilità di agire concretamente, senza essere vincolati da limiti di bilancio, per proteggere le nostre comunità”.














