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Sanità | 03 febbraio 2026, 09:34

Pediatria, la Regione Piemonte stanzia 5 milioni in più all'anno

Accordo raggiunto con i sindacati per integrare il fondo esistente e valorizzare il ruolo nelle cure territoriali

Pediatria, la Regione Piemonte stanzia 5 milioni in più all'anno

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha approvato la delibera che recepisce la pre-intesa sull’accordo integrativo regionale (AIR) per la pediatria di libera scelta, sottoscritta il 25 novembre con le organizzazioni sindacali di categoria.

"Come anticipato nelle scorse settimane, la Regione integra di 5 milioni di euro il fondo esistente, per l’ulteriore sviluppo e l’organizzazione dell’attività dei pediatri di libera scelta", dichiara l’assessore Riboldi. "Le risorse aggiuntive previste saranno rivalutate per gli anni successivi, in relazione ai fondi disponibili e al contesto di integrazione degli studi dei pediatri nel nuovo assetto della medicina territoriale".

Il ruolo strategico nel nuovo modello di cure territoriali

Nel contesto del nuovo assetto dell’assistenza territoriale – con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) – la pediatria di libera scelta riveste un ruolo strategico come componente essenziale della rete distrettuale per la tutela della salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’accordo valorizza il contributo dei pediatri nelle attività di prevenzione, diagnosi precoce, presa in carico delle condizioni croniche e fragili e nell’integrazione funzionale con le case della comunità e le centrali operative territoriali.

Le aggregazioni funzionali territoriali pediatriche

La pre-intesa introduce un modello organizzativo evoluto fondato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) pediatriche, intese non come meri strumenti di coordinamento, ma come unità funzionali del sistema territoriale, dotate di specifiche responsabilità cliniche, organizzative e programmatorie. Queste opereranno in stretto raccordo con i distretti e le direzioni delle aziende sanitarie per garantire una maggiore integrazione multiprofessionale e la continuità assistenziale.

Redazione

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