Si addensano nubi pesanti sul futuro della Alustrategy srl, piccola realtà metalmeccanica con sede a Viale, specializzata nella forgiatura di puntali in lega per calzature antinfortunistiche. L’azienda ha ufficialmente avviato la procedura di messa in liquidazione, provvedendo contestualmente alla nomina di un liquidatore. Una decisione che gela le prospettive dei circa venti lavoratori attualmente in forza presso lo stabilimento, i quali si trovano ora in una situazione di estrema precarietà.
Secondo quanto riportato da Silvano Uppo, segretario provinciale della UILM, le attività produttive risultano completamente sospese ormai da diversi giorni. Il quadro economico per le maestranze è critico: i dipendenti hanno ricevuto soltanto un acconto sulla mensilità di gennaio 2026, mentre il mese di febbraio si è concluso senza che venissero corrisposte le retribuzioni spettanti.
Al momento, la proprietà si è limitata a indicazioni verbali, invitando i lavoratori a restare presso le proprie abitazioni in attesa di nuovi sviluppi. Tuttavia, a rendere ancora più tesa la situazione è l’assenza di tutele concrete: ad oggi non risulta infatti attivato alcun ammortizzatore sociale. Avendo già esaurito ferie e permessi arretrati, i lavoratori restano in un limbo normativo e retributivo, senza certezze su chi si farà carico dei giorni di sospensione forzata.
"Auspichiamo che la situazione venga chiarita al più presto, anche attraverso comunicazioni ufficiali che ad oggi non sono ancora arrivate", ha dichiarato il segretario UILM, sottolineando come il rischio di una chiusura definitiva sia purtroppo concreto. Sullo sfondo rimane l’ipotesi dell’arrivo di un potenziale acquirente interessato a rilevare l’attività per garantire la continuità occupazionale. Una pista che però, al momento, non offre garanzie né sui tempi della trattativa né sul buon esito finale. Senza un intervento risolutivo, il territorio di Viale rischia di perdere un importante tassello del proprio mosaico industriale.














