Si sono appena chiuse, alle 15 di oggi, lunedì 23 marzo, le urne per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, che prevede tra i vari punti la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. Mentre inizia lo spoglio delle schede – che, ricordiamo, non necessitano di alcun quorum per rendere valido l'esito – emergono i dati definitivi sull'affluenza.
A livello nazionale, i primissimi exit poll e le rilevazioni demoscopiche (tra cui gli ultimi sondaggi Ipsos) sembrerebbero indicare un vantaggio per il No, con percentuali stimate attorno al 52,4% contro il 47,6% del Sì, complice un'affluenza che ha superato le aspettative.
I dati dell'Astigiano: il capoluogo sfiora il 60%
I dati ufficiali forniti dalla Prefettura di Asti certificano una partecipazione solida da parte dei cittadini astigiani. Alla chiusura dei seggi, il capoluogo Asti ha registrato un'affluenza del 59,77%, con 237 sezioni su 266 trasmesse. Un balzo significativo se si considera che al termine della giornata di domenica la percentuale provinciale si era fermata al 46,77%.
Il dato astigiano si conferma trainante rispetto alla media nazionale della prima giornata (46,07%) e perfettamente in scia con il dato piemontese (48,94% a chiusura di domenica).
Come hanno votato i centri principali
La mappa della provincia mostra una partecipazione omogenea nei centri più popolosi, con percentuali che si attestano abbondantemente sopra la metà degli aventi diritto:
Villanova d’Asti si distingue con un ottimo 62,21% (5 sezioni su 5);
San Damiano d’Asti la segue da vicino con il 60,38% (2 sezioni su 7);
Moncalvo si attesta al 60,30% (3 sezioni su 3);
Nizza Monferrato chiude al 56,05% (11 sezioni su 11);
Canelli registra il 54,40% (10 sezioni su 10).
Le curiosità: Sessame vola, Vesime fanalino di coda
Come in ogni tornata elettorale, le piccole realtà della provincia regalano i dati più estremi. La palma dell'affluenza record spetta di diritto a Sessame, che ha visto recarsi alle urne ben il 79,23% degli aventi diritto nella sua unica sezione. Medaglia d'argento e di bronzo per Maretto con il 74,84% e Coazzolo con il 73,43% .
Sul fronte opposto, la partecipazione più fredda si è registrata a Vesime, maglia nera della provincia con il 55,92%, seguita da Castelletto Molina con il 56,88% e dalla realtà accorpata di Moransengo-Tonengo con il 51,16% .
L'attenzione si sposta ora sulle operazioni di scrutinio, che daranno a breve il verdetto definitivo su una riforma che ha acceso e polarizzato il dibattito politico e civile delle ultime settimane.














