Per l'amministrazione regionale, il futuro della viabilità astigiana passa per il collegamento Sud-Ovest, un’opera definita prioritaria e strategica per il territorio. A confermarlo è stato l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, il canellese Marco Gabusi, durante il suo intervento in Consiglio regionale. Rispondendo a un'interrogazione sul tema, l'assessore ha voluto sgombrare il campo dai dubbi riguardanti la presunta sovrapposizione di diversi piani progettuali.
" Altro che doppio progetto: siamo di fronte alla conferma che l’infrastruttura è considerata prioritaria ai più livelli istituzionali ", ha precisato, spiegando come l’attuale coesistenza di studi tecnici non rappresenti un’anomalia. Da un lato vi è infatti l'attività di Anas, focalizzata sull’analisi delle alternative progettuali tramite accordi tra enti pubblici; dall’altro, l’approfondimento della concessionaria Itp, che risponde a precisi obblighi contrattuali. Secondo l'esponente della giunta regionale, non si tratterebbe di percorsi in competizione, ma di livelli di sviluppo coerenti dello stesso intervento.
L'opera, che si trova attualmente nella fase preliminare di studio, punta a risolvere le criticità di accesso alla città. I dati tecnici stimano un transito giornaliero di circa 10.000 veicoli, con una riduzione del traffico sull’asse sud compresa tra il 30% e il 35%. Questo intervento permetterebbe di decongestionare l'unico punto di attraversamento attuale sul fiume Tanaro, il ponte di corso Savona, garantendo maggiore sicurezza e tempi di percorrenza ridotti per i pendolari e per i mezzi di soccorso diretti all'ospedale.
Sul fronte economico, l'investimento complessivo oscilla tra i 182 e i 203 milioni di euro. Sebbene le modalità definitive di finanziamento saranno stabilite nelle fasi successive, l'assessore ha respinto fermamente le accuse di presunte irregolarità: "Parlare oggi di affidamenti irregolari è del tutto fuori luogo: siamo nella fase di studio prevista dalla normativa, non in quella di affidamento dei lavori ", ha ribadito l'assessore, sottolineando che le gare pubbliche saranno attivate seguendo scrupolosamente il Codice dei contratti.
Gabusi ha altresì rimarcato che il progetto non trascura l'impatto ecologico. Sono infatti già state avviate le analisi costi-benefici e le valutazioni che tengono conto dei parametri di sostenibilità ambientale. Nonostante le resistenze di alcuni privati e attività locali, secondo l'assessore la tangenziale gode di un ampio consenso politico e sociale, sostenuta dalla maggioranza dei sindaci del Sud Astigiano, dall'Unione Industriale e dalla presidenza della Provincia.
L'amministrazione regionale ha inoltre ricordato come l'impegno per la mobilità non si limiti alle strade. Negli ultimi anni Asti ha beneficiato della riapertura della ferrovia per Alba e di nuovi collegamenti diretti verso l'aeroporto e Milano. Tuttavia, il potenziamento dei binari non esclude la necessità di un'alternativa viabile efficace: " Vogliamo dare una risposta concreta a un problema reale di mobilità e sicurezza. Il nostro compito è rispettare il mandato ricevuto e portare avanti le opere che servono davvero al territorio ", ha concluso Gabusi.














