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Cultura e tempo libero | 24 marzo 2026, 16:38

Oltre cento studenti per la sociologia della coscienza al Polo universitario Astiss

Grande partecipazione per le lezioni su neuroscienze e fisica quantistica rivolte agli iscritti dell’Utea

Oltre cento studenti per la sociologia della coscienza al Polo universitario Astiss

Si è concluso, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Rita Levi Montalcini ASTISS, il percorso accademico dell’Utea dedicato alla Sociologia della Coscienza e alla Medicina dell’Essere. L’iniziativa ha riscosso un successo notevole, vedendo la partecipazione attiva di oltre 100 corsisti sui 113 totali iscritti, che hanno seguito con costanza le lezioni impartite dal team di docenti composto da Luigi Berzano, Stefano Gay e Paola Buzzi.

Il corso ha esplorato le frontiere delle conoscenze scientifiche moderne, intrecciando discipline come le neuroscienze, la Pnei (psiconeuroendocrinoimmunologia), la biopsicosomatica e la fisica quantistica. Al centro della didattica è stata posta l'ipotesi dell'individuo inteso come un sistema integrato di corpo, mente e spirito. Secondo l'approccio proposto, la salute e il benessere dell'essere umano non sono solo l'assenza di malattia, ma dipendono profondamente dall'equilibrio tra questi aspetti e dalla qualità delle relazioni con il contesto sociale e culturale di appartenenza.

"La salute dipende dalla relazione con il contesto sociale in cui la persona vive", spiegano i docenti per sintetizzare un percorso che ha alternato approfondimenti teorici alla presentazione di casi clinici concreti, elemento che ha garantito un'altissima continuità nelle presenze. La qualità della didattica e il clima di mutua stima tra insegnanti e allievi hanno gettato le basi per lo sviluppo di futuri approfondimenti.

Guardando al futuro, il team docente ha già presentato la proposta per l'anno accademico 2026-2027, fissando l'obiettivo a quota 150 iscrizioni. La nuova edizione del corso intende porsi come un vero e proprio nuovo paradigma della salute, ampliando il focus sociologico ed esperienziale. Tra le novità principali figurano l'analisi del progetto di vita e lo studio delle influenze transgenerazionali attraverso il lavoro sull'albero genealogico. L'obiettivo resta quello di offrire strumenti applicabili alla vita quotidiana e professionale, mantenendo aperto il dialogo tra scienza e coscienza.

L'interesse generato dal corso sfocerà in un appuntamento pubblico di grande rilievo. Venerdì 24 aprile 2026, alle 21, la Chiesa di Valleandona ospiterà una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza dal titolo "Il potere trasformativo della spiritualità quantistica". L'incontro, nato dalla volontà dei docenti e dei corsisti, sarà moderato dal giornalista Carlo Cerrato e rappresenterà un'occasione di riflessione condivisa sul rapporto tra realtà e senso dell'esperienza umana.

Redazione

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