Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea condominiale del lotto 1 di via Torchio per l’analisi e delibera del bilancio consuntivo 2024 e le previsioni di spesa 2026.
Dall’incontro al salone dell’ATC Piemonte Sud di Asti è stata discussa la situazione, oggetto di lamentela da parte dei condomini ormai da alcuni anni, relativa all’elevato costo delle spese di gestione.
“Sono anni che i condomini si lamentano dell’elevato costo”, scrive il Sunia, riportando come la cifra per molte famiglie arrivi a 4 mila euro. Inoltre, nella previsione per il 2026, sarebbe stato proposto un ulteriore aumento, legato all’analisi sulla situazione economica del periodo che va dal maggio 2024 al 20 gennaio 2026, da cui sono risultati mancanti 105.875,25 euro dal conto corrente, con debiti da 161.045,10 euro nei confronti dei fornitori.
Passando alla situazione del lotto 2, il Sunia fa sapere che risulterebbero spariti circa 10 mila euro dal conto corrente e che ci sarebbero debiti nei confronti dei fornitori pari a 58.521,15 euro. Dall’analisi è risultato anche un trasferimento di 26.211,94 euro: il 15 marzo 2024 la somma è stata prelevata dal conto dei condomini ATC di viale al Pilone e inviata al condominio del lotto 2 di via Torchio 34/36.
"È chiaro che il danno che hanno subito gli assegnatari dei due lotti, a nostro parere è solo una parte che potrebbe peggiorare. Vedi il caso del condominio di viale al Pilone - riporta il sindacato - Gli assegnatari del lotto 1 e 2 via Torchio denunciano dal 2014 a dicembre 2025 una gestione non trasparente e alle varie richieste di chiarimento sui costi di gestione fatto all’ultimo amministratore (al quale è stato revocato il mandato a dicembre 2025) non è mai pervenuto nessun riscontro. A questo punto gli assegnatari hanno chiesto all’ATC che verifichi tutto il lavoro svolto dagli amministratori negli ultimi 10 anni nel lotto 1- 2 di via torchio 26/30 -34/36 perché le discordanze fin qui rilevate, a nostro parere, sono parziali”.
L’assemblea ha così presentato una richiesta formale all’ATC affinché segnali i responsabili del danno, sia all’immagine dell’ente sia economico per gli assegnatari. L’obiettivo è recuperare le somme scomparse. In questo percorso di chiarimento e risanamento, gli assegnatari hanno garantito collaborazione, mettendo a disposizione informazioni e documenti in loro possesso.














