Ultimo ballo al PalaBrumar di una stagione da incorniciare, e si è trattato davvero di un ballo dei debuttanti. In campo sono scesi tanti giovani, sia tra le fila dell’Orange – con Parola, Ciriotti e Carelli (classe 2011) – sia tra quelle dell’Olimpia Verona, con Recchia, Luca e Baccarin. Ragazzi di grande prospettiva che, complice l’assenza di pressioni di classifica, hanno avuto l’occasione di affacciarsi sul palcoscenico del futuro.
Ne è uscita una partita vivace, ricca di ritmo e di colpi di scena, in cui l’entusiasmo dei più giovani si è intrecciato con la qualità e l’esperienza dei più navigati.
Montauro e Carelli protagonisti
Ad aprire le danze è stato Montauro, l’“algoritmo” orange, protagonista di una sfida nella sfida con Piazza per il titolo di capocannoniere. Alla fine ha avuto la meglio il “Condor”, per un’incollatura, al termine di una gara mai realmente in discussione: 6-0 all’intervallo, 10-1 il risultato finale.
Applausi e ovazione per Andrea Carelli, classe 2011, che ha impostato il gioco con la personalità di un veterano e si è concesso anche la gioia del gol – che, come da tradizione di spogliatoio, gli costerà un giro di paste al prossimo allenamento.
Una stagione straordinaria
Si chiude così una stagione straordinaria: 16 vittorie, 4 pareggi e appena 2 sconfitte. Una cavalcata trionfale, dall’inizio alla fine. L’Orange Futsal torna nell’élite del calcio a 5, là dove dieci anni fa aveva trovato la sua dimensione. Un ritorno meritato, costruita su giovani talenti e spirito di squadra.















