La comunità di Asti si stringe nel dolore per la perdita di Carmine Natella, morto ieri sera dopo aver lottato con estremo coraggio contro un tumore.
Nato il 18 febbraio del 1966, aveva da poco tagliato il traguardo dei sessant'anni, lasciando oggi un vuoto incolmabile tra i tanti cittadini che per decenni hanno popolato i suoi locali.
La sua figura di instancabile lavoratore si è intrecciata in modo indissolubile con le abitudini e la rassicurante quotidianità del centro cittadino.
Una gioventù sportiva e l'anima del commercio
Prima di affermarsi come un attento professionista dell'accoglienza, da ragazzo aveva calcato i campi da calcio, militando con passione nella squadra del Mazzola.
La sua autentica vocazione, tuttavia, si è rivelata dietro il bancone. Insieme al socio Sergio Zito, ha gestito a lungo e con innegabile successo l'Hard bar a San Rocco, per poi spostare la propria attività nel cuore pulsante della città, in via Incisa.
Qui ha continuato a dispensare sorrisi e cortesia, confermandosi un porto sicuro per intere generazioni di avventori.
Profondamente legato al suo mestiere, Natella faceva anche attivamente parte dell'Associazione Commercianti, un ruolo che sottolineava il suo costante impegno per la valorizzazione del tessuto economico cittadino.
Il cordoglio delle istituzioni e degli amici
La notizia della sua dolorosa scomparsa ha suscitato un'immediata ondata di commozione.
Tra i ricordi più sentiti spicca quello del consigliere Luciano Sutera, che ha affidato ai social un pensiero profondo: "Grazie per essere stato il mio amico di sempre, Carmine. Quanta vita abbiamo attraversato insieme, quante risate e quante riflessioni profonde. Mi mancherà il rito del tuo saluto quotidiano all’Hard bar, l’incrocio dei nostri sguardi e quell’intesa silenziosa che sapeva rinnovarsi ogni giorno. Sei stato un compagno di viaggio insostituibile. Buon viaggio, amico mio".
Oltre all'omaggio degli amici più intimi, il lutto si è rapidamente esteso a svariate sfere cittadine. La consigliera regionale Debora Biglia ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza, unita a quella dell'associazione culturale Diavolo Rosso, a chiara testimonianza di quanto Carmine Natella fosse amato e radicato nella vita pubblica.
A questi messaggi si aggiunge l'abbraccio corale del popolo del web, che in queste ore sta inondando le bacheche per celebrare la sua inesauribile disponibilità, la rara professionalità e quella innata empatia che lo rendeva davvero speciale agli occhi di tutti.
Scrive la sorella Eufemia: "Ciao amore mio..dammi la forza..non so come farò senza di te".
La poesia
Ci scrive Emma Pavese che ha lavorato per tanti anni come fisioterapista all'ospedale di Asti, chiedendo di pubblicare una sua poesia per Carmine con un abbraccio speciale alla sorella Loredana.
A Carmine
Carmine: parola altisonante come è stata la tua vita dal ritmo incalzante.
Fin da fanciullo, in particolare amici e familiari amavi coccolare.
La tua presenza non era mai vana, dei tuoi clienti ricordavi ogni particolare ; Asti infatti non ti potrà scordare.
Sei una creatura speciale ed è difficile lasciarti andare.
Caro Carmine ,anche a 150 anni i tuoi cari griderebbero a gran voce :RIMANI.
Con affetto e stima Emma Pavese
Dalla redazione sentire condoglianze ai fratelli, la famiglia e gli amici. Il rosario si terrà stasera 1 aprile alle 19, funerale domani 2 aprile alle14.45, nella chiesa di San Secondo














