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Politica | 18 maggio 2026, 16:45

Lettera al Direttore - Azione Asti scrive: "La Cassa di Risparmio di Asti non è una banca come le altre"

Il Coordinamento Provinciale scrive: "Le pesanti preoccupazioni sollevate in queste settimane dalle sigle sindacali non possono lasciarci indifferenti"

Lettera al Direttore - Azione Asti scrive: "La Cassa di Risparmio di Asti non è una banca come le altre"

Lettera aperta di Aziona Asti sul futuro della Cassa di Risparmio di Asti.
"La Cassa di Risparmio di Asti - si legge - non è una banca come le altre. È il motore economico del nostro territorio, una certezza per le famiglie e un punto di riferimento per le imprese locali. Se la banca è solida, lo si deve soprattutto al lavoro quotidiano, alla serietà e ai sacrifici dei suoi dipendenti.
Per questo motivo, "le pesanti preoccupazioni sollevate in queste settimane dalle sigle sindacali non possono lasciarci indifferenti".

"Dietro la denuncia di target commerciali rigidi uguali per tutti, controlli continui tre volte al giorno e scadenze asfissianti, sorge il legittimo e forte timore che si possa celare una strategia di pressione finalizzata allo sfoltimento indiretto del personale. Il rischio concreto è che un clima di eccessiva tensione spinga i lavoratori al burnout o alle dimissioni, traducendosi nei fatti in un taglio dell'organico senza un reale confronto. Una prospettiva che la nostra provincia non può assolutamente permettersi".

"In questa situazione emerge un nodo politico e istituzionale che va sciolto immediatamente. Il Sindaco della nostra città ha il dovere istituzionale di difendere il lavoro, l'occupazione e il benessere dei suoi cittadini. Allo stesso tempo, la sua figura è storicamente legata ai vertici della Cassa di Risparmio. Questa complessa doppia veste non deve diventare un motivo di silenzio o di immobilismo. Chi guida la comunità ha la responsabilità di fare chiarezza quando i lavoratori del territorio segnalano un disagio così profondo. Non servono più dichiarazioni di rito o frasi di circostanza sull'equilibrio tra vita e lavoro. Servono fatti e parole chiare".

"Chiediamo un intervento pubblico e trasparente. Il Sindaco e i vertici della banca aprano un dialogo serio con le rappresentanze dei lavoratori e rassicurino pubblicamente la cittadinanza sul fatto che i livelli occupazionali verranno pienamente garantiti, che nessun posto di lavoro è a rischio e che la tutela di chi lavora rimarrà una priorità assoluta. Come forza politica radicata sul territorio, il Coordinamento Provinciale di AZIONE Asti farà di tutto per difendere il diritto al lavoro e tutelare tutti i dipendenti. Non permetteremo che si indebolisca il tessuto sociale e lavorativo della nostra comunità. Saremo in prima linea, al fianco dei lavoratori, per vigilare e chiedere trasparenza su ogni futura scelta societaria. Difendere la Banca di Asti significa difendere chi ci lavora dentro. Noi non faremo un passo indietro".


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