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Sanità | 02 aprile 2026, 08:40

Nuovi dispositivi per la radioterapia all'ospedale Cardinal Massaia: cure più efficaci per i tumori cutanei

Il reparto si dota di speciali collimatori donati dalla Fondazione Astigiana per la Salute. Permetteranno di trattare fino a 200 pazienti in più all'anno, agevolando le terapie per gli anziani e le persone con difficoltà motorie

La donazione con: Luisa Amalberto presidente della Fondazione, il consigliere Roberto Ruscalla, Maria Tessa direttore della Radioterapia, Barbara Caimi direttore sanitario Asl AT, Guido Mansone coordinatore Radioterapia, alcune volontarie della Fondazione insieme al direttore Ezio Mosso

La donazione con: Luisa Amalberto presidente della Fondazione, il consigliere Roberto Ruscalla, Maria Tessa direttore della Radioterapia, Barbara Caimi direttore sanitario Asl AT, Guido Mansone coordinatore Radioterapia, alcune volontarie della Fondazione insieme al direttore Ezio Mosso

Il reparto di Radioterapia dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti potenzia le proprie strumentazioni mediche grazie all'arrivo di nuovi e fondamentali dispositivi. Si tratta di una serie di collimatori, speciali apparecchiature in grado di delimitare il fascio di radiazioni con diversi diametri e forme, destinati alla cura dei tumori superficiali della cute e di specifiche patologie infiammatorie osteo-articolari. L'aggiornamento tecnologico, reso possibile da una donazione della Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio, consentirà di ampliare significativamente il raggio d'azione del reparto, migliorando l'approccio terapeutico soprattutto per i pazienti in età avanzata.

I vantaggi della Plesioroentgenterapia

I nuovi dispositivi si integreranno nei trattamenti di Plesioroentgenterapia, una tecnica che, nonostante la continua evoluzione medica, si conferma essenziale. "La metodica conserva intatta la sua validità anche nell’epoca della massima sofisticazione tecnologica, proprio per la sua semplicità ed adattabilità", spiega Maria Tessa, direttrice della Radioterapia. Il vero punto di forza di questi macchinari risiede infatti nella loro flessibilità di utilizzo. A differenza dei moderni acceleratori, questi strumenti permettono di erogare il trattamento direttamente sulla barella o sulla carrozzina del paziente. "Consente di aumentare la versatilità dell'apparecchio, potendo così estenderne l'uso anche a lesioni prima non trattabili per forma o dimensioni", sottolinea la dottoressa, ricordando come sia inoltre possibile concentrare le sedute a giorni alterni per agevolare gli spostamenti dei malati.

Un potenziamento da 200 trattamenti annui in più

Questa specifica tipologia di cura si rivela particolarmente indicata nei casi in cui l'intervento chirurgico risulterebbe problematico o per perfezionare le asportazioni incomplete eseguite in ambito dermatologico. Nel corso del 2025, il centro astigiano ha già effettuato circa 400 trattamenti sfruttando questa metodica. L'introduzione dei nuovi collimatori, donati dalla fondazione presieduta da Luisa Amalberto, segnerà un deciso cambio di passo operativo. "Grazie ai nuovi collimatori potremo ampliare l’utilizzo di circa 200 trattamenti all’anno", conclude con soddisfazione Maria Tessa.

Le iniziative legate al benessere cittadino proseguiranno sabato 18 aprile con il consueto appuntamento mensile "Parliamo di Salute", organizzato in collaborazione con UTEA. L'incontro si terrà presso il polo universitario UniAstiss dalle 10 alle 12, e sarà l'occasione per presentare nel dettaglio tutti i servizi territoriali e domiciliari offerti dall'Asl At. All'evento prenderanno parte Elena Tamietti, direttrice del Distretto, e Katia Moffa, direttrice delle Professioni Sanitarie.

Redazione

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