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Attualità | 07 aprile 2026, 13:24

Canelli si stringe attorno a Melissa: l’ultimo saluto nel segno della comunità [FOTO e VIDEO]

Commozione e partecipazione per la dodicenne: il ricordo dei compagni, le parole della chiesa e il dolore condiviso

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Canelli si è stretta, questa mattina, per dare l’ultimo saluto alla giovane Melissa Aliberti. Una partecipazione corale, simile a un abbraccio collettivo, ha riunito la cittadinanza nel momento del dolore, condiviso dai familiari, dagli amici, dai compagni di scuola, accolti nella chiesa del Sacro Cuore. Lì, in prima fila, distesa su una barella, la mamma di Melissa, Roxana, presente per dare l’ultimo saluto alla propria bambina.

Durante la celebrazione, officiata da don Mario Montanaro, ciò che è stato sottolineato, come pilastro fondamentale in una “tragedia umana” come questa, è il senso della comunità. Un polo sicuro che ci deve ricordare come il dolore per una perdita non si possa eliminare, ma vada attraversato insieme. Spesso si cercano spiegazioni o colpe, ha spiegato don Mario, ma in questo modo si rischia di perdere l’essenziale: “La priorità è proteggere la vita, soprattutto quella dei giovani, e riconoscere la fragilità che accomuna tutti”.

Un’omelia che ha marcato soprattutto sul senso della vita insieme, della comunità capace di darsi conforto e di farsi portavoce di questo dolore, come mostrato dai tantissimi ragazzi presenti in chiesa, a supportarsi a vicenda nel ricordo dell’amica e mostrando il forte legame, quello più sincero, nato tra i banchi di scuola. Un affetto che si è percepito durante tutta la funzione, sottolineato dalla lettera letta dalla professoressa Annamaria Tosti, che si è fatta portavoce di ricordi e sentimenti che nel tempo si sono creati e hanno lasciato un segno indelebile.

Al termine della funzione, sono intervenuti la sindaca di Canelli, Roberta Giovine e il sindaco di Castagnole delle Lanze, Carlo Mancuso, con un pensiero su quanto sia importante stringersi insieme per questa tragedia che “poteva essere evitata”. Il feretro bianco di Melissa ha poi lasciato la chiesa, accompagnata dalla commozione generale e dall’amore dimostrato dalla cittadinanza: un sentimento che, simbolicamente, è volato nel cielo, insieme ai numerosi palloncini firmati dai ragazzi.

Il ricordo dei compagni: la voce della professoressa Tosti ricorda Melissa

“I tuoi compagni sono stati sorprendenti nella profondità di quello che ci hanno scritto. È difficile trovare le parole che ci possano davvero consolare in un momento come questo. Quando quello che sentiamo è tanto profondo e immenso. Eppure, dobbiamo tutti provare ad essere più forti. Vogliamo credere che tu non te ne sia andata per sempre, ma che sia semplicemente altrove, nella stanza accanto, proprio come la poesia che abbiamo letto a scuola. Ed è proprio questo che ci deve aiutare. Ci deve aiutare a continuare a parlare di quello che si è fatto. Resta di te è un ricordo gentile, lieve come una carezza e da questo ricordo ci aggrappiamo a tutto ciò che sei stata per noi. Resterà viva nei nostri occhi l'immagine dei tuoi bellissimi, lunghi capelli castani, degli occhiali che ti scivolavano un po' sulla punta del naso, di quelle felpe larghe, di quei pantaloni baggy, perché quello era il tuo stile; e della tua inseparabile bici che raccontava il tuo bisogno di libertà, il tuo desiderio di essere indipendente. Ci mancherà tanto il tuo sorriso contagioso, la tua ironia intelligente e leggera e quella risata che trasmetteva allegria e riusciva a smorzare con classe tutte le situazioni più tese. Ci mancherà la tua luce, il tuo essere sempre così solare ed elettrica e ci mancheranno anche tutti quei cuoricini sulle ‘i’ del tuo nome su tutti i fogli che consegnavi. Ci mancheranno la tua dolcezza, la tua gentilezza che si vedevano proprio in piccoli gesti nascosti, in quell'attenzione silenziosa verso i compagni e verso noi insegnanti. Ma più di tutto noi dobbiamo portare nel tuo cuore una grande forza d'animo, con la tua capacità di restare sempre positiva e di dirci ‘Ah, prof, vedrà che ce la faremo in qualche modo, non si preoccupi’. La tua grinta e la tua calma anche in situazioni più difficili senza lamentarti mai. Perché tu, nonostante i tuoi soli 12 anni, eri tra i più grandi, più profondi, più maturi dell'età e sapevi dare il giusto peso alle cose. È proprio per questa tua forza, per questo saper trovare la parola giusta in ogni occasione, eri un punto di riferimento per i tuoi compagni, un porto sicuro, come hanno detto i tuoi amici, che con te si sentivano sicuri e protetti. Tu sei per noi e sarai per sempre tutto questo, una meraviglia. Grazie perché oggi siamo così tanti a darti il nostro arrivederci e siamo sicuri che vorrai perdonarci se non riusciamo a trattenere le lacrime. Fai buon viaggio Melissa”.

Francesco Rosso

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