Domenica 12 aprile, l’Oratorio Don Bosco di Nizza Monferrato ha ospitato la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alla maestra Maria Luisa Cardona. Un appuntamento che ha riunito circa 130 persone tra studenti, famiglie e insegnanti, restituendo l’immagine di una comunità che guarda alla crescita delle nuove generazioni.
L’iniziativa è nata dal lavoro congiunto tra Fondazione Don Celi, presieduta da Luigino Torello, e la Croce Verde di Nizza Monferrato, rappresentata dal presidente Piero Bottero. Presenti alla premiazione, oltre ai numerosi volontari delle associazioni, anche le autorità comunali, la giuria e molte maestre che hanno accompagnato il percorso creativo degli alunni.
“Occhi e sguardi, mani e gesti di pace”
Il tema scelto per questa edizione, “Occhi e sguardi, mani e gesti di pace”, ha invitato i partecipanti a confrontarsi con un concetto concreto e quotidiano. Attraverso disegni e testi, i ragazzi hanno interpretato la pace come pratica fatta di attenzione, rispetto e piccoli gesti.
La giuria ha così selezionato gli elaborati più significativi tra le numerose proposte ricevute, decretando i vincitori: prima classificata per il contest grafico è stata Ghita Amrani, seguita da Bianca Buoncristiani ed Emma Nikolova; il contest letterario, invece, ha visto spiccare Daniel Cernovski, Erika Ilieva ed Emily Decaro.
Ai vincitori sono stati consegnati dei buoni acquisto da utilizzare nelle librerie e cartolerie della città (100 euro per i primi posti, 70 euro per i secondi e 50 euro per i terzi) come incentivo a proseguire nel loro percorso creativo. Tutti i partecipanti, inoltre, hanno ricevuto un attestato di partecipazione accompagnato da un dono simbolico ed ecologico: una matita che, se piantata, darà vita a una nuova piantina.
L’ampia partecipazione di quest’anno e la qualità degli elaborati, fanno sapere gli organizzatori, confermano quanto il Premio Maria Luisa Cardona “sia diventato un appuntamento atteso, capace di stimolare la sensibilità dei più giovani verso i valori del dono e della convivenza civile”.














