Il sipario del Teatro Alfieri sta per alzarsi sulla giornata conclusiva del Premio d’Appello Junior, un appuntamento ormai consolidato che mette al centro il piacere della lettura tra le nuove generazioni. Mercoledì 13 maggio, a partire dalle ore 10, il teatro astigiano accoglierà l’energia e la passione di tredici classi provenienti dalla città e dalla provincia, insieme ai Fantalettori, il vivace gruppo di lettura nato in seno alla Biblioteca Astense.
Il progetto ha accompagnato bambine e bambini in un percorso di approfondimento durato mesi, durante i quali sono state analizzate tre opere specifiche: Ottobre, ottobre, L’ultimo bisonte e Sorelle di cuore. L’evento rappresenta il momento della verità, in cui gli studenti esprimeranno la propria preferenza attraverso una votazione finale per scegliere il libro vincitore. A guidare la cerimonia di premiazione sarà Mauro Crosetti, che accompagnerà i ragazzi in questo capitolo conclusivo.
L’edizione 2026 riveste un significato particolare, essendo interamente dedicata alla memoria di Anna Maria Valenzano, una docente che ha saputo trasmettere il valore della cultura e dell’immaginazione. Il suo esempio continua a vivere attraverso questa iniziativa che trasforma i libri in strumenti di crescita collettiva.
Dopo la proclamazione del titolo vincitore, l'attenzione si sposterà sul palcoscenico per lo spettacolo "Ogni seme è una promessa", messo in scena dalla compagnia In Volo. Si tratta di una produzione pensata per riflettere lo spirito del premio, unendo fantasia e realtà in un linguaggio teatrale ricco di suggestioni, tra pupazzi, sagome e creature animate. Sotto la regia di Milo Scotton, l’opera si avvale dell’adattamento teatrale di Simone Zaccone e Josephine Ciufalo. In scena, gli stessi Simone Zaccone e Josephine Ciufalo si esibiranno insieme a Emilia Parodi, che ha curato anche le scenografie.
Lo spettacolo è il frutto di un processo creativo unico, nato dall’incontro con gli alunni della scuola primaria di Cisterna d’Asti e arricchito dalla collaborazione con gli ospiti delle comunità terapeutiche del territorio. Questo intreccio tra scuola, cultura e territorio dimostra come le storie possano superare i confini della pagina scritta per diventare occasioni di gioco, incontro e riflessione profonda. L'iniziativa conferma quanto la lettura sia centrale per lo sviluppo delle nuove generazioni, offrendo un'esperienza che i partecipanti definiscono come "un viaggio tra stupore ed emozione", sottolineando l'importanza di condividere percorsi creativi comuni.














