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Eventi | 08 maggio 2026, 18:32

Asti Pride 2026, i diritti non sono un privilegio: la rivoluzione della felicità. Ospite BigMama [PERCORSO DELLA PARATA]

Svelato il manifesto politico e il calendario della parata dell'11 luglio. La rapper simbolo di inclusione sarà l'ospite d'onore di un'edizione densa di eventi letterari e battaglie sociali

Big Mama

Big Mama

I diritti non sono un traguardo da raggiungere, ma la direzione esatta verso cui muoversi per garantire a ogni individuo una vita piena e libera. 

La comunità LGBTQIA+ astigiana si prepara a scendere in piazza per la quarta volta, con un messaggio politico forte e inequivocabile, racchiuso nel claim dell'edizione di quest'anno: "Diritti alla felicità". La felicità non deve più essere elemosinata come un privilegio concesso a pochi, ma va pretesa come un fondamento universale. È questo il manifesto concettuale dell'Asti Pride 2026, un percorso collettivo che parte dall'accettazione delle differenze per trasformarle in una potente forza sociale.

Come spiegato dai promotori, il diritto alla felicità non deve essere inteso come un privilegio astratto, ma come il "Pieno riconoscimento dell'autodeterminazione individuale", possibile solo attraverso "Un corpo strutturato di diritti esigibili".

Le rivendicazioni nazionali e l'appello al Comune

Sul fronte interno, il documento dell'Asti Pride 2026 punta il dito contro il vuoto legislativo italiano. Le richieste sono chiare e dirette: il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali nati in Italia o all'estero, l'istituzione del matrimonio egualitario e l'approvazione di una legge efficace contro l'omo-bi-lesbo-transfobia.

A livello locale, l'associazione chiede esplicitamente al Comune di Asti l'adesione alla rete Ready (la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni) come passo concreto per contrastare i disagi che ancora permangono sul territorio.

Istanze transfemministe e scenario globale

Nel testo trovano ampio spazio anche le istanze transfemministe, con un forte e doloroso richiamo ai recenti casi di femminicidio avvenuti nell'Astigiano e vicinanze, in particolare a Nizza Monferrato, Cossombrato e Vignale Monferrato.

 Da qui nasce la ferma richiesta di introdurre l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole come strumento fondamentale di prevenzione della violenza di genere.

Il Pride astigiano non dimentica però lo scenario globale. Il documento politico dedica infatti attenzione all'attuale crisi dell'ordine democratico, denunciando l'affermarsi di "Leadership autoritarie e oscurantiste". L'associazione prende una posizione netta contro le guerre in corso, condannando l'aggressione russa in Ucraina, la drammatica crisi umanitaria a Gaza e la recente escalation militare in Medio Oriente.

"In Europa e nel mondo stiamo vivendo un periodo di luci e ombre", spiega a nome degli organizzatori dell'Asti Pride Patrizio Onori.

"In Italia sappiamo la situazione, dal punto di vista dei diritti, dopo la legge Cirinnà non si è mosso più nulla. E i Pride si muovono in questo contesto" .

Il logo e la parata 

Un'identità visiva che si riflette anche nel nuovo logo della manifestazione: una figura umana stilizzata che avanza senza sosta, declinata con i colori della Progress Pride Flag. Il corpo non è separato dai colori, ne è plasmato, a dimostrazione che l'identità non è un banale accessorio, ma la sostanza vitale della persona. Il grande momento di questa affermazione collettiva sarà la parata di sabato 11 luglio, dalle 16, con un corteo di 2,3 chilometri autorizzato dalla Questura. Il concentramento è fissato in corso alla Vittoria, presso il Parco della Resistenza; la marea arcobaleno si snoderà poi lungo corso Luigi Einaudi, corso Matteotti, via Grassi, via Brofferio e via Cavour, per invadere pacificamente piazza San Secondo.

La forza urban di BigMama per i diritti

Il volto e l'energia di questa edizione avranno le sembianze e la voce di BigMama, scelta come ospite d'onore dell'Asti Pride. La rapper e cantautrice (Marianna Mammone), consacrata al Festival di Sanremo e fresca della conduzione del Concerto del Primo Maggio a Roma, rappresenta una delle figure più dirompenti della scena musicale italiana. Con il suo stile crudo e fieramente autobiografico, BigMama smantella i pregiudizi, portando sul palco la lotta per la body positivity e l'autodeterminazione. La sua musica è un megafono contro le discriminazioni e il suo ultimo singolo, "Luca è gay", si inserisce prepotentemente nel dibattito pubblico come inno contro l'odio e l'emarginazione.

Resident star l'esplosiva Christy McBacon "la Crazy del Piemonte".

Un calendario per decostruire i pregiudizi

L'onda del Pride astigiano non si limiterà alla sfilata estiva, ma attraverserà i mesi di maggio e giugno con appuntamenti pensati per smuovere le coscienze. Si inizia il 15 maggio con una cena di sostegno ad Alba. Il 18 maggio il Palco 19 aprirà le porte a Vladimir Luxuria con il suo "Stasera ve le canto", evento organizzato nella Giornata internazionale contro la violenza omo-transfobica.

Lo spazio per l'approfondimento critico e letterario è fitto e coraggioso. Il 22 maggio, al Diavolo Rosso, si discuterà di neurodiversità con l'Associazione Missione Autismo e il saggio "Neuroqueer" di Nick Walker. Il 19 giugno la Casa del Popolo accoglierà Costanza Spina per presentare "Amori queer contro il fascismo", un manifesto per contrastare le derive autoritarie della società moderna. Il 1° luglio Carlo Scovino porterà al Diavolo Rosso le sue riflessioni su "Inclusività. Luoghi e spazi dell'amore LGBT+". Infine, il 6 giugno a Vaglio Serra, i più piccoli potranno partecipare al laboratorio "La Principessa racconta". Una rassegna corale per ribadire che la lotta per i diritti riguarda l'intera società.

Tanti gli altri eventi di cui parleremo più avanti e gli eventi saranno anche finalizzati all'autofinanziamento. Non ci sarà il patrocinio del Comune di Asti. "A questa amministrazione basta fare i premi letterari ma questo non ne esaurisce l'impegno", chiude Onori.

Il 26 giugno 2027 a Torino si terrà l'Europride.

Betty Martinelli

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