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Regione | 08 maggio 2026, 06:25

Iniezione di 209 milioni per la sanità piemontese: approvato il disegno di legge tra investimenti e scontro con i sindacati

L'assessore Riboldi difende la manovra e respinge le accuse di tagli. Fondi per personale, liste d'attesa e pazienti fragili

L'assessore Riboldi

L'assessore Riboldi

Il consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera al nuovo disegno di legge sulla Sanità, una manovra che integra le risorse del fondo nazionale con ben 209 milioni di euro provenienti dalle casse regionali. Un'iniezione di liquidità che, secondo la giunta, serve a finanziare servizi aggiuntivi fondamentali, come i punti di prima emergenza h24, i pronto soccorso nelle zone montane e la presa in carico dei pazienti fragili.

A difendere a spada tratta il provvedimento è l'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, che respinge con forza la narrativa del definanziamento: "Nessun taglio ai servizi ma investimenti per garantire il buon livello della sanità piemontese". L'assessore ha precisato la natura contabile dell'operazione, resasi necessaria anche alla luce dei recenti meccanismi nazionali di payback: "Lo facciamo con risorse certe che sono anticipate da altri capitoli e che verranno ripristinate a luglio".

Tutti i numeri della manovra economica

Il disegno di legge interviene in modo chirurgico su diverse voci di spesa, puntando a rafforzare la rete pubblica. Nel dettaglio, il testo prevede 24 milioni di euro destinati alla presa in carico integrata delle persone fragili, tra cui anziani non autosufficienti e pazienti cronici. A questi si aggiungono 900 mila euro per il potenziamento degli hospice e delle cure palliative, oltre a 5 milioni di euro aggiuntivi mirati esclusivamente all'abbattimento delle liste d'attesa.

Un capitolo a parte merita il costo del personale, cresciuto di oltre 534 milioni di euro rispetto al 2019. "Non stiamo spendendo di più a caso, stiamo spendendo diversamente: meno privato, più pubblico", ha rivendicato Riboldi, sottolineando come le politiche di internalizzazione abbiano permesso di riportare nel sistema pubblico 994 operatori. Una mossa che ha generato un risparmio strutturale stimato in circa 28 milioni di euro all'anno, abbattendo del 30% la spesa per i cosiddetti medici gettonisti, le utenze e gli affitti passivi.

Più prestazioni e il nodo delle assunzioni

La strategia regionale punta forte sulle risorse umane. Dal 2019 a oggi, il Piemonte è passato da 55 mila a 59 mila dipendenti sanitari, con un saldo positivo di oltre 4 mila unità al netto del turnover. Questo incremento, associato a un'incidenza superiore di tre punti percentuali rispetto alla media nazionale, si è tradotto in volumi di attività superiori ai livelli pre-pandemia. Nel 2025 sono state erogate circa 2,2 milioni di prestazioni contro le 1,9 milioni del 2023, a cui si sommano 250 mila visite aggiuntive effettuate nei fine settimana e nelle fasce serali.

"Se i numeri crescono e le prestazioni aumentano significa che il sistema funziona", ha ribadito l'assessore, ricordando anche il salvataggio dell'ospedale di Settimo Torinese, recentemente riportato nel perimetro pubblico dopo il rischio di uscita definitiva.

Lo scontro aperto con le sigle sindacali

La chiosa finale del rappresentante della giunta è una dura replica ai sindacati, che hanno indetto una mobilitazione generale per il prossimo 23 maggio. "Ai sindacati dico che siamo a conoscenza delle difficoltà ma da tempo lavoriamo per rafforzare la sanità pubblica", ha attaccato Riboldi.

L'assessore ha poi rincarato la dose: "Da parte di alcuni, questa ci sembra un’amnesia grave: hanno partecipato ad ogni riunione dell’Osservatorio dove si sono sancite le 4200 assunzioni, si sono internalizzati gli operatori sanitari, si è mantenuto chiaro l’indirizzo verso la sanità pubblica. Fanno finta di non ricordarlo?". La sfida si sposta ora sul fronte delle nuove strutture territoriali. "Per le Case di Comunità, tra poco più di un mese avremo il quadro definitivo. Posso anticipare che già oggi i numeri sono migliori di quelli diffusi dai sindacati", ha concluso l'assessore.

Redazione

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