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Attualità | 10 maggio 2026, 17:43

Le mamme italiane sono le più vecchie d’Europa, il primo figlio a 32 anni

Tra precarietà e ricerca di stabilità, il Paese si confronta con l’abbassamento del tasso di natalità

Vignetta di Pierobello

Vignetta di Pierobello

Mamme italiane sempre più vecchie? Lavoro, faccende di casa, marito da accudire, fare commissioni… a queste condizioni provate a fare meglio!

Il Rapporto sulle nascite in Italia del Ministero della Salute ci dice che le donne diventano mamme per la prima volta sempre più tardi, con un’età media di circa 32 anni e questo contribuisce ovviamente all’abbassamento del tasso di natalità, perché si allunga il tempo tra una generazione e l’altra.

Qual è l’età giusta perché una donna italiana metta al mondo un bebè? Nessuna, perché c’è sempre qualcuno che ha qualcosa da ridire. Che sia stato il femminismo, il carrierismo, l’incertismo, la caduta del machismo… le signore italiane hanno spostato in avanti le lancette dell’orologio biologico e hanno deciso che si volevano prendere qualche ora legale in più prima di mettere al mondo una creatura. Per giunta, l’abitudine a fare figli pare influenzare anche le mamme di altre nazioni che vengono in Italia a mettere su famiglia: in 10 anni l’età di queste è salita da 27,7 a 29,2 anni.

Nel frattempo, però, la biologia umana non si è adeguata e quando arrivano questi bambini sembrano dei piccoli miracoli e come tali vengono trattati, trasformandoli talvolta in piccoli despoti da ammansire, agganciandoli al primo smartphone disponibile.

Sul perché in Italia si metta su famiglia dopo i 30 anni in controtendenza rispetto agli altri Paesi occidentali, rischiamo di scrivere un’enciclopedia di risposte ma, fondamentalmente, ci sembra che il motivo sia uno: noi Italiani siamo stati a lungo abituati ad avere le vecchie famiglie a supporto alle nuove famiglie. Adesso che i figli e le figlie si allontanano dal loro nucleo di origine per seguire le loro aspirazioni e che mettono su famiglia un po’ più tardi e un po’ più lontano, al posto della rete familiare non trovano nulla. E cascano nel vuoto. Avete presente il refrain secondo cui "mancano le politiche sociali per la famiglia"? Ecco, è quella roba lì. Hai voglia a parlare di welfare, ma noi siamo ancora nel Paese in cui ai colloqui di lavoro senti chiedere a una ragazza se sia fidanzata e se voglia mettere su famiglia. E in cui se un imprenditore assume una ragazza incinta fa notizia per un mese. E poi c’è un elemento economico non indifferente. Cioè, avete presente quanto costa mantenere un figlio al giorno d’oggi?!

Allora, proviamo a capire dove sbagliamo e andiamo di screening biografico:

18/19 anni - finite le superiori… ti stai appena affacciando al mondo e magari vuoi fare l’Università;

21/22 anni - finita la triennale… hai appena cominciato a lavorare e/o magari vuoi fare anche la specialistica;

24/25 anni - dopo un po’ di tempo che lavori, o finita la specialistica, hai voglia di fare nuove esperienze, magari molli (o ti molla) il fidanzato del liceo e attraversi la fase del divertimento;

26/27 anni - incontri un tipo carino a una festa e ci vai a convivere, ma è così, solo per provare…;

30 anni - qualche amica comincia a sposarsi, ma a te e il tipo carino della festa non salta proprio in mente. Stai tentando un salto di carriera che a tua madre fu precluso, perché aveva lasciato la chance a tuo padre;

32 anni - qui spunta Miss Italiana Media 2026 con il suo pancione. Per tutte le altre l’appuntamento è rimandato;

35 anni - l’orologio biologico suona alla porta proprio quando cominciavi a convincerti che il tuo fosse scarico o che, in generale, fosse una leggenda metropolitana. Comunque, tu non fai media, nessuno ti ha ancora chiesto di sposarti e cambi fidanzato;

40 anni - hai collezionato più fidanzati sbagliati che figurine Panini e cominci a pensare all’inseminazione artificiale;

43 anni - dopo aver pensato forsennatamente solo al lavoro, vai a una festa dopo un milione di anni, ti innamori e resti incinta.

Quindi, donne, non c’è età in cui il vostro utero non sia messo in discussione. Voi ascoltate solo il vostro cuore… che per il lavoro e la carriera c’è sempre tempo!

Silvia Gullino

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