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Attualità | 12 maggio 2026, 07:43

Corpo di guardia della Prefettura di Asti, il Sap denuncia: "Il nuovo corpo di guardia svuoterà di personale gli altri uffici della Questura"

Il segretario provinciale del sindacato Gianni Faletti lancia l'allarme sulla mancanza di agenti per coprire i nuovi turni: a rischio i servizi Passaporti e Immigrazione e la presenza di pattuglie sul territorio

Corpo di guardia della Prefettura di Asti, il Sap denuncia: "Il nuovo corpo di guardia svuoterà di personale gli altri uffici della Questura"

Nei giorni scorsi è stato inaugurato il nuovo corpo di guardia all'interno del palazzo della Provincia, sede della prefettura di Asti. Un'opera promossa dal prefetto Claudio Ventrice, presentata insieme al questore Marina di Donato e al presidente della Provincia Maurizio Rasero, che ha dotato l'edificio di un presidio costato 350mila euro.

A sollevare un problema sulla gestione dell'opera è il Sap (Sindacato autonomo di Polizia), attraverso il segretario provinciale Gianni Faletti, che evidenzia le conseguenze pratiche per la gestione del personale. Il nodo della questione è che mancano gli agenti da impiegare nel nuovo presidio senza sguarnire altri reparti.

"Di sicuro non si è badato a spese nella realizzazione del progetto", osserva Faletti, sottolineando l'importanza della sicurezza per chi lavora. Il sindacalista aggiunge subito dopo: "Quello che non è stato raccontato ai concittadini astigiani è che, di fatto, i poliziotti da metterci dentro non ci sono. O meglio, ci saranno, ma verranno individuati ed impiegati a discapito di altri servizi istituzionali".

I numeri dei turni scoperti

Fino alla realizzazione del nuovo corpo di guardia, la vigilanza copriva dal lunedì al sabato mattina, per un totale di 11 prestazioni settimanali. Con l'entrata in funzione del nuovo presidio, si passa a una turnazione continua.

"Da oggi saranno 28", fa i conti il segretario del Sap. E aggiunge: "Mancano all’appello 17 turni alla settimana, che moltiplicati per 52 settimane fanno, in un anno, 884 turni di lavoro". Un calcolo che peraltro non tiene conto delle festività, dei riposi e delle ferie del personale.

Ripercussioni su uffici e pattuglie

Per coprire questo fabbisogno, secondo il sindacato, a farne le spese saranno gli altri uffici della questura, costretti a cedere personale.

Faletti spiega chiaramente quali saranno le aree colpite: "Saranno destinati poliziotti che attualmente sono impiegati in quasi tutti gli altri uffici della questura, come Immigrazione, Passaporti, Armi, Amministrativa, Anticrimine e Controllo del territorio". Settori che si trovano già in sofferenza.

Secondo il rappresentante sindacale, questa riorganizzazione avrà ricadute dirette sulla cittadinanza: "Significherà di fatto ritardi nelle pratiche e sportelli chiusi". Inoltre, i cittadini astigiani: "Vedranno per forza di cose ridotta la presenza sul territorio delle pattuglie ed aumentati i tempi di attesa per il rilascio di documenti ed autorizzazioni".

L'appello per nuovi rinforzi

Per il sindacato la sicurezza del palazzo è prioritaria, ma non deve compromettere i servizi ai cittadini o aggravare le condizioni di lavoro degli agenti, già impegnati in incessanti servizi di ordine pubblico.

Il Sap invita quindi il questore di Asti: "A sollecitare al più presto e con tutti i mezzi a sua disposizione un incremento adeguato di personale". Un potenziamento che, per Faletti, deve andare oltre le semplici sostituzioni dei pensionamenti, al fine di garantire: "Tutele ed il rispetto che si meritano e, a nostro avviso, superiori alle necessità di sicurezza di un palazzo".

Betty Martinelli

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