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Cultura e tempo libero | 27 maggio 2026, 06:09

Bando Comuni turistici 2026, Bongioanni: "Criteri che premiano accoglienza, eventi, sport e agroalimentare d'eccellenza"

Pubblicato l'avviso per l'iscrizione all'elenco regionale: domande aperte fino al 23 giugno. Nel 2025 erano 515 i Comuni riconosciuti, di cui 61 in provincia di Asti

Bando Comuni turistici 2026, Bongioanni: "Criteri che premiano accoglienza, eventi, sport e agroalimentare d'eccellenza"

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando attraverso il quale i Comuni piemontesi potranno richiedere il riconoscimento di Comune turistico per il 2026. Ad annunciarlo è l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni.

"L'elenco dei Comuni turistici del Piemonte viene pubblicato ogni anno proprio per permettere l'accesso alle località che confermino o conseguano ex novo i requisiti necessari. Lo status di Comune turistico è vincolato all'iscrizione nell'elenco regionale, ed è la condizione necessaria perché possa accedere alla possibilità – non l'obbligo – di istituire e riscuotere sul proprio territorio l'imposta di soggiorno", spiega Bongioanni.

L'assessore sottolinea poi la filosofia che anima la selezione:  "I criteri per cui un Comune può entrare nel “club” dei Comuni turistici del Piemonte premiano i loro investimenti e progettualità e valorizzano aspetti che uniscono l'appeal turistico alla qualità dell'offerta e dell'accoglienza, il legame con le produzioni agroalimentari di qualità, i grandi eventi sportivi, la presenza di importanti fiere e mercati tipici, l'appartenenza ad aree Unesco e a percorsi e circuiti nazionali e internazionali, che è esattamente la direzione verso la quale lo sviluppo del turismo piemontese deve andare".

I numeri del 2025 e la scadenza

Nel 2025 i Comuni turistici in Piemonte erano 515, così suddivisi per provincia: 71 ad Alessandria, 61 ad Asti, 31 a Biella, 120 a Cuneo, 120 a Torino, 44 a Novara, 41 nel Verbano-Cusio-Ossola e 27 a Vercelli. Il bando, pubblicato sul sito della Regione Piemonte alla sezione Cultura, Turismo e Sport, resta aperto fino alle ore 16 del 23 giugno 2026. L'obbligo di ripresentare la richiesta di iscrizione si rinnova ogni anno, con l'eccezione dei Comuni capoluogo di provincia, delle Unioni di Comuni e delle città d'arte, già titolati dalla legge nazionale a riscuotere la tassa di soggiorno.

L'imposta di soggiorno e il reinvestimento sul territorio

I Comuni inseriti nell'elenco sono autorizzati, facoltativamente, a istituire e riscuotere – previa deliberazione del proprio Consiglio – un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità sino a 5 euro per notte di permanenza. Un gettito che per legge viene reinvestito al 100% sul territorio del Comune stesso nel potenziamento e miglioramento di servizi e interventi legati al turismo.

I requisiti per candidarsi

Per aspirare all'iscrizione tra i Comuni turistici, un Comune deve innanzitutto avere obbligatoriamente iscritto sui capitoli del proprio bilancio in corso una quota annuale di spesa corrente destinata al turismo, o la relativa quota trasferita a un'Unione di Comuni nel caso in cui vi abbia trasferito la funzione turismo.

Inoltre deve possedere almeno uno tra numerosi requisiti che spaziano dall'adesione all'Agenzia Turistica Locale di competenza alla presenza di un ufficio di informazioni turistiche sul territorio. Sul fronte ricettivo, sono richiesti almeno 150 posti letto in strutture ricettive unitamente ad almeno 5.000 presenze turistiche all'anno, oppure almeno 100 posti letto con un indice di specializzazione turistica uguale o superiore a 5. Rileva anche la presenza di seconde case pari ad almeno il 50% del totale delle abitazioni.

Il bando valorizza poi i Comuni ricadenti in Parchi nazionali e regionali, quelli contraddistinti da attrattive storico-culturali e religiose – come monumenti riconosciuti, musei di rilievo regionale o nazionale, beni culturali aperti almeno 150 giornate all'anno – e i Comuni sede di stabilimenti termali. Possono candidarsi anche i territori in cui si svolgono attività culturali quali mostre, convegni, fiere e mercati per almeno sei mesi all'anno, e quelli sede di impianti sportivi o manifestazioni sportive di valenza nazionale o regionale con almeno 20.000 visitatori all'anno.

Rientrano nei criteri i Comuni con attrattive naturalistico-ambientali che registrino almeno 10.000 visitatori annui, così come quelli sede di strutture turistiche di iniziativa privata con analoghi flussi. Un'attenzione specifica è rivolta ai Comuni attraversati dalle grandi direttrici della rete ciclabile regionale, dalla rete escursionistica, dalla Via Francigena o dai cammini storico-devozionali del Piemonte.

Sul versante enogastronomico, possono aspirare al riconoscimento i Comuni con forte valenza turistica che presentino congiuntamente almeno due parametri tra cui: il nome che caratterizza la tipicità di un prodotto piemontese, l'inclusione in aree Doc, Docg, Dop e Igp con punti vendita, la presenza di enoteche regionali, cantine sociali, botteghe del vino, caseifici e aziende che organizzano visite, oltre a ristoranti agrituristici di acclarata qualità e notorietà.

Infine, il bando premia i Comuni insigniti di marchi di qualità turistico-ambientale – come Bandiere Arancioni, Borghi più belli d'Italia, Borghi Autentici, Borghi sostenibili del Piemonte, Borghi Alpini – e quelli presenti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Il bando completo è disponibile sul sito della Regione Piemonte.

Redazione

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