«Continuano le mostre nel nostro Castello, con una particolare attenzione all’arte al femminile», dichiara il Sindaco di Costigliole d’Asti Enrico Alessandro Cavallero. «Gabriella Piccatto, figura di rilievo del nostro territorio, rappresenta una presenza artistica di grande valore ed è per noi un onore ospitare la sua arte. Accanto a lei, Barbara Corbucci, vincitrice del Premio della Critica di RorArte nell’ambito del I° Concorso Internazionale di Pittura organizzato al Castello nel 2025, testimonia la volontà di valorizzare nuovi percorsi artistici e talenti contemporanei».
Sostenere e promuovere appuntamenti di questo livello dimostra la scelta precisa dell’Amministrazione di continuare a investire con convinzione nella cultura, un impegno oggi tutt'altro che scontato per le realtà locali, ma che reputiamo fondamentale. All’interno del progetto "Modello Costigliole", infatti, la cultura riveste un ruolo determinante come motore di sviluppo turistico ed economico. In questa visione, il nostro Castello – situato nel cuore del territorio UNESCO – assume una funzione centrale: non solo come custode di bellezza e storia, ma come vero e proprio hub culturale capace di attrarre visitatori e generare valore per l'intera comunità.
La mostra mette a confronto due linguaggi artistici distinti ma complementari: da un lato la pittura evocativa e simbolica di Gabriella Piccatto, dall’altro la ricerca materica ed emotiva di Barbara Corbucci. Entrambe le artiste esplorano il tema dell’identità femminile attraverso una narrazione visiva intensa e profondamente personale.
Dal 5 giugno al 30 agosto il Castello di Costigliole d’Asti ospita una mostra dedicata alle artiste Gabriella Piccatto e Barbara Corbucci, due percorsi espressivi differenti ma profondamente accomunati da una ricerca sul linguaggio emotivo, sulla memoria e sull’identità femminile. L’inaugurazione si terrà giovedì 5 giugno alle ore 17.00 presso il Castello, suggestiva cornice storica che accoglierà il dialogo tra le opere delle due artiste, dando vita a un percorso espositivo capace di intrecciare materia, introspezione e sensibilità contemporanea. La mostra mette a confronto due linguaggi artistici distinti ma complementari: da un lato la pittura evocativa e simbolica di Gabriella Piccatto, dall’altro la ricerca materica ed emotiva di Barbara Corbucci. Entrambe le artiste esplorano il tema dell’identità femminile attraverso una narrazione visiva intensa e profondamente personale.
GABRIELLA PICCATTO
Nata a Torino, Gabriella Piccatto si è formata presso l’Accademia Albertina di Belle Arti, dove ha avuto come maestri Giuseppe Penone, Gilberto Zorio, Francesco Tabusso, Luigi Nervo e Francesco Casorati. La sua ricerca artistica si distingue per un linguaggio poetico e intimista, nel quale arte e vita si intrecciano costantemente. Le sue opere, spesso abitate da figure femminili dagli sguardi profondi e magnetici, diventano pagine di un diario interiore capace di raccontare emozioni, memorie e stati d’animo. Elementi simbolici ricorrenti — civette, melograni, scarpe rosse, gabbie aperte, stoffe e collane — costruiscono un universo visivo ricco di riferimenti archetipici e significati nascosti. Particolare attenzione è dedicata alla forza, alla resilienza e alla saggezza femminile. Nel progetto espositivo Muse il femminile si manifesta come presenza creatrice e forza trasformativa. Attraverso simboli archetipici e atmosfere sospese tra sogno e memoria, l’artista propone una riflessione sul ruolo della donna come origine di immaginazione, visione e consapevolezza. La pittura di Gabriella Piccatto diventa così un dialogo continuo tra passato e presente, tra mito e realtà, offrendo una nuova prospettiva sul femminile contemporaneo.
BARBARA CORBUCCI
Nata a Frascati (Roma), Barbara Corbucci è artista e tatuatrice. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Marino e la laurea in Architettura d’Interni all’Università di Roma, ha lavorato per diversi anni come architetto prima di dedicarsi completamente alla ricerca artistica e al tatuaggio, attività che svolge professionalmente da oltre nove anni tra Roma e Verona. La sua ricerca pittorica attraversa linguaggi differenti ma profondamente connessi: dalla materia astratta alla figurazione contemporanea, fino alle composizioni botaniche e ai paesaggi emotivi. Nelle sue opere la materia diventa memoria e traccia: superfici stratificate, texture, crepe e contrasti cromatici raccontano tensioni interiori, trasformazione ed equilibrio. Nelle opere figurative e floreali, invece, il colore assume un forte valore narrativo ed emotivo, evocando dimensioni sospese tra sogno e ricordo. La formazione architettonica influenza profondamente il suo approccio compositivo, dove spazio, vuoto, ritmo visivo e luce diventano elementi centrali dell’immagine. Parallelamente, l’esperienza nel tatuaggio ha affinato la sua attenzione verso il dettaglio, la superficie e la ricerca cromatica. La sua produzione artistica si sviluppa oggi attorno ai temi del paesaggio interiore, della memoria emotiva e della relazione tra figura e astrazione.
INFORMAZIONI MOSTRA
Sede: Castello di Costigliole d’Asti
Periodo: dal 5 giugno al 30 agosto
Inaugurazione: giovedì 5 giugno, ore 17.00
Orari: sabato e domenica, 10.30–12.30 / 15.00–19.00
Apertura straordinaria: 15 agosto
Ingresso: €5 Gratuito per bambini sotto i 12 anni














