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Green | 10 giugno 2026, 19:12

Giovani, mura, radici: ad Asti il sogno del Piam mette il Bosco dei Partigiani al centro della città

Presentato il progetto per rigenerare l’area delle Antiche mura di Asti, dopo l’ingresso tra i primi 60 progetti italiani del bando nazionale “RiGenerazioni” di Sport e Salute

MerfePhoto

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Giovani, associazioni e realtà del territorio si sono ritrovati ai piedi delle mura per ascoltare la visione del Piam e dei partner di rete, che immaginano l’area come un piccolo campus urbano dedicato alla fascia tra i 14 e i 25 anni, nel triennio 2027-2029. L’obiettivo è riportare socialità, sport, cultura e occasioni educative in una porzione di città oggi segnata da decadenza e sottoutilizzo, pur nel pieno centro storico.

Per noi è già una grande soddisfazione essere tra i primi 60 progetti in Italia, ma soprattutto è un segnale che l’idea di partire dalle Antiche mura e dal Bosco dei Partigiani parla una lingua comprensibile anche a livello nazionale”, ha sottolineato Alberto Mossino del Piam.

I numeri della candidatura

La proposta guidata dal Piam ha ottenuto 85 punti su 100 nella prima fase di valutazione, classificandosi tra i primi 60 progetti su 900 candidati al programma nazionale “RiGenerazioni”. Questo risultato consente al progetto di accedere al percorso di accompagnamento verso la progettazione esecutiva, passaggio decisivo per arrivare alla possibile assegnazione di un contributo compreso tra centocinquantamila e duecentocinquantamila euro, su un arco di 24 mesi.

Il programma “RiGenerazioni”, promosso dal Dipartimento per le politiche giovanili e realizzato da Sport e Salute con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro del Fondo per le politiche giovanili, sostiene progetti rivolti ai giovani tra 14 e 35 anni. Le iniziative selezionate lavorano su spazi di protagonismo giovanile, servizi di orientamento e accompagnamento o reti per la salute psicofisica.

La rete che sostiene il percorso

Attorno al progetto si è costruita una rete che tiene insieme sport, educazione, Terzo settore e istituzioni. Accanto a Piam ETS figurano Polisportiva Cassa di risparmio di Asti, BEWOOD ASD, Scuola Basket Asti, Progetto Junior, Informalmente ASD – Circolo Alle Mura, Centro diurno Santo Spirito, Comune di Asti, Skull Boxe Canavesana, liceo scientifico F. Vercelli e FAI delegazione di Asti.

Uno degli elementi centrali della candidatura è la collaborazione strutturata tra Terzo settore e comune di Asti, pensata non come semplice affidamento di spazi ma come accordo stabile con ruoli e responsabilità condivise. “La sfida è costruire un presidio condiviso, dove pubblico e privato sociale imparano l’uno dall’altro e mettono a sistema le rispettive competenze”, hanno spiegato i promotori nel corso della presentazione.

Che cosa si vuole realizzare

L’idea progettuale si muove su due assi. Il primo è materiale e riguarda il Bosco dei Partigiani, con la sistemazione dei vialetti interni, la riqualificazione dell’area centrale a gradoni, la rifunzionalizzazione del playground per il basket e la manutenzione costante del verde, per rendere il parco più fruibile e sicuro.

Il secondo è immateriale e punta alla costruzione di un presidio sociale continuativo su tutta l’area, attraverso una programmazione di laboratori, eventi sportivi e artistici, spazi di espressione per i talenti giovanili e percorsi di sostegno per chi vive conflittualità familiari, isolamento o difficoltà nel passaggio tra scuola, formazione e lavoro. “Vogliamo che il bosco diventi un luogo naturalmente frequentato, non solo attraversato di fretta”, hanno evidenziato ancora dal Piam.

In linea con gli obiettivi di “RiGenerazioni”, il progetto punta a coniugare benessere psicofisico, prevenzione del disagio e protagonismo giovanile, a partire da uno dei luoghi più simbolici ma più fragili della città.

Il legame con il Fai

Il percorso del Piam dialoga anche con la campagna nazionale del Fai “I luoghi del cuore”, in cui le Antiche mura di Asti sono candidate per l’edizione 2026. La presentazione al Bosco dei Partigiani è stata l’occasione per rilanciare l’appello al voto, legando la tutela del patrimonio storico alla possibilità di sperimentare nuove funzioni sociali.

Votare per le Antiche mura significa tenere insieme tutela del patrimonio storico e nuove funzioni sociali, riconoscere che questi luoghi possono tornare a parlare la lingua delle generazioni più giovani”, hanno concluso i promotori.

Verso la progettazione esecutiva

L’ingresso tra i primi 60 su 900 progetti candidati significa che “Giovani al centro” entra ora in un percorso di accompagnamento che potrà portare alla definizione del progetto esecutivo. Se arriverà il finanziamento, l’area compresa tra le Antiche mura e il Bosco dei Partigiani potrà diventare, nelle intenzioni del Piam e dei partner, un laboratorio permanente di cittadinanza giovanile nel cuore di Asti.

Redazione

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