Una serata all’insegna della memoria, della storia locale e della condivisione di ricordi. È stata un successo l’iniziativa organizzata venerdì 26 giugno dall’Associazione Culturale “Per San Rocco” nella chiesetta dell’omonima borgata di Villafranca d’Asti, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano.
Al centro dell’incontro la proiezione di una serie di registrazioni video realizzate tra il 2004 e il 2008 da Mario Benotto, già maestro collaboratore del Teatro Comunale di Bologna, oggi direttore artistico della Rosemary Band e appassionato videomaker.
I filmati hanno riportato alla luce le testimonianze di dieci abitanti della borgata, che attraverso racconti, aneddoti e ricordi hanno ricostruito scorci di vita quotidiana della Villafranca di un tempo. Ne sono emersi episodi curiosi, ma anche momenti particolarmente intensi e toccanti, accolti con emozione dal pubblico presente.
La serata, intitolata “Ciaramlera” – termine dialettale traducibile come “chiacchiere in libertà” – si è conclusa con un gesto di grande valore storico e culturale. Renato Colonna ha infatti donato a Mario Benotto l’intera raccolta fotografica realizzata dal padre Franco Colonna, storico abitante di San Rocco, nell’arco di circa quindici anni.
Si tratta di migliaia di fotografie che documentano eventi, manifestazioni e momenti di vita nei Comuni che, nei primi anni Duemila, facevano parte della Valtriversa. L’archivio entrerà a far parte del patrimonio della Biblioteca Ezio Pavia di Cantarana, dove sarà conservato e reso consultabile da studiosi, cittadini e appassionati di storia locale.
Gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la partecipazione e l’interesse dimostrati dal pubblico, confermando la volontà di proseguire nel percorso di valorizzazione della memoria del territorio. L’iniziativa rappresenta infatti il secondo appuntamento del 2026 promosso dall’associazione, dopo il convegno dedicato alla storia delle fornaci di Villafranca, svoltosi poco più di un mese fa, e conferma il crescente interesse della comunità per la riscoperta delle proprie radici storiche.














