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Economia e lavoro | 30 giugno 2026, 09:55

Importante traguardo per la cooperativa Jokko di Asti: in arrivo 200mila euro per i giovani

Il progetto Reset si aggiudica il bando ministeriale sulle dipendenze patologiche e digitali. L'iniziativa punta alla prevenzione attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti

Immagine generica realizzata con il supporto di AI

Immagine generica realizzata con il supporto di AI

La cooperativa Jokko di Asti segna un punto decisivo a favore delle nuove generazioni del territorio. La realtà guidata dal presidente Piero Vercelli ha infatti partecipato con successo a un bando nazionale promosso dal Dipartimento delle politiche antidroga afferente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottenendo un corposo e fondamentale finanziamento pari a 200mila euro.

Il progetto Reset e la sfida alle dipendenze

Al centro di questo prestigioso riconoscimento si colloca il progetto Reset, un'iniziativa strutturata che mira all'istituzione di servizi e di moderne comunità educative. L'obiettivo primario del piano è la creazione di programmi specifici per la prevenzione delle dipendenze patologiche. Un intervento che non si limita esclusivamente al contrasto delle tradizionali sostanze stupefacenti, ma allarga i propri orizzonti per affrontare con determinazione le sempre più insidiose dipendenze digitali.

La graduatoria di merito recentemente approvata a Roma premia la visione innovativa proposta dalla cooperativa astigiana. Il documento progettuale chiarisce le direttrici dell'intero lavoro: "Attivare percorsi Pcto su prevenzione e comunicazione peer-to-peer". Un approccio all'avanguardia che ribalta gli schemi classici, trasformando i ragazzi da semplici destinatari a veri e propri attori protagonisti del cambiamento sociale.

Laboratori creativi e comunicazione tra pari

La strategia messa in campo da Jokko fa leva sull'incremento delle competenze trasversali dei partecipanti. Attraverso una didattica di tipo laboratoriale, unita a mirati project work e a metodologie di ricerca attiva, gli studenti degli istituti superiori saranno chiamati a mettersi in gioco in prima persona.

L'importante contributo economico ministeriale permetterà di coprire i costi di personale qualificato e l'acquisto di beni e servizi tecnologici. Sfogliando le carte del progetto, si evince come i ragazzi si cimenteranno nella produzione multimediale.  Nello specifico, i giovani daranno vita a brevi produzioni video, podcast di approfondimento, infografiche e stampe dotate di Qr code dinamici. Un sistema concreto e attuale per parlare lo stesso linguaggio dei coetanei, diffondendo la preziosa cultura della prevenzione in modo capillare ed efficace in tutta Asti.

Betty Martinelli

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