Il crollo del pino al Parco Monte Rainero è un episodio che impone una riflessione seria. È andata bene: è successo di notte e non ci sono stati feriti. Ma non possiamo limitarci all'emozione del momento o alla ricerca di un colpevole.
La risposta non può essere quella di abbattere alberi per paura. Gli alberi non sono il problema: sono una parte fondamentale della soluzione. In una città sempre più esposta agli effetti della crisi climatica, con estati torride, isole di calore ed eventi meteorologici sempre più intensi, Asti ha bisogno di più verde urbano, non di meno.
Proprio per questo serve una gestione moderna, trasparente e programmata del patrimonio arboreo.
Da anni si parla di un Piano del Verde e di un Regolamento del Verde che, a quanto risulta, giacciono in un cassetto senza essere approvati. È il momento di portarli finalmente all'attenzione del Consiglio comunale e renderli strumenti operativi.
Serve inoltre un censimento completo degli alberi cittadini, aggiornato e consultabile pubblicamente attraverso un portale online, come già avviene in molti Comuni italiani. I cittadini devono poter conoscere il patrimonio arboreo della città, gli interventi effettuati, i monitoraggi e lo stato di salute degli esemplari. Un Portale pubblico del catasto alberi, che dichiari il valore, lo stato di salute trasparente ai cittadini.
La sicurezza è un tema reale. Gli alberi malati, instabili o compromessi devono essere individuati tempestivamente e gestiti con interventi tecnicamente fondati. Ma la sicurezza si costruisce con la prevenzione e la manutenzione, non con le contrapposizioni ideologiche tra chi vorrebbe abbattere tutto e chi sostiene che non si debba mai intervenire.
Le tifoserie non servono. Servono competenza, programmazione e trasparenza.
Per questo è necessario rafforzare il settore comunale che si occupa delle aree verdi, dotandolo di personale, risorse e strumenti adeguati. La cura del verde urbano non può essere affrontata solo in emergenza, dopo ogni temporale o dopo ogni albero caduto. Deve diventare una politica pubblica strutturale.
La sfida è semplice: avere più alberi, ma alberi conosciuti, monitorati e curati. Solo così si possono coniugare sicurezza, qualità della vita e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il crollo di Monte Rainero deve essere l'occasione per aprire una nuova stagione nella gestione del verde pubblico di Asti. Non servono slogan. Serve un piano.
Mario Malandrone - Consigliere comunale Ambiente Asti














