Un recente episodio di microcriminalità avvenuto in pieno giorno in via Cavour, dove un pensionato di 66 anni è stato scippato della propria catenina d'oro, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana ad Asti. L'episodio ha amplificato una diffusa percezione di insicurezza tra i residenti e i commercianti di un'area storicamente considerata una delle principali porte d'accesso alla città, ovvero l'asse viario che collega via Cavour, corso Matteotti e la zona del Movicentro.
La preoccupazione dei cittadini è riassunta nelle parole della stessa vittima dello scippo: “Ho girato il mondo per lavoro, ma una cosa del genere non mi era mai accaduta”, che testimoniano il clima di incertezza vissuto da chi frequenta la zona, specialmente nelle ore serali. Di fronte a questa situazione, il coordinatore provinciale di Azione Asti, Mario Bovino, ha presentato una serie di proposte concrete indirizzate all'amministrazione comunale e alle autorità competenti, sottolineando la necessità di affrontare il problema con interventi pratici e immediati anziché con formule propagandistiche.
La prima misura suggerita riguarda l'istituzione di un presidio fisso interforze al Movicentro, individuato come uno dei nodi di scambio più vulnerabili della città. L'idea prevede l'attivazione di una stazione mobile o di un camper presidiato a turno da Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, con particolare attenzione alle fasce orarie del tardo pomeriggio e della sera, per fungere da deterrente visivo e restituire serenità a pendolari e passanti.
A questa iniziativa si affiancherebbe una riorganizzazione dei turni della Polizia Locale per dare vita a una task force di polizia locale di prossimità. Si tratterebbe di pattuglie appiedate dedicate esclusivamente a percorrere via Cavour e corso Matteotti, con l'obiettivo di stabilire un canale di comunicazione diretto e di fiducia con i residenti e i negozianti del quartiere.
Il piano d'azione si concentra anche sulla riqualificazione urbana attraverso un piano luce e trasparenza volto a eliminare le zone d'ombra. La proposta prevede sia il potenziamento dell'illuminazione pubblica nei vicoli e nei portici più critici, sia l'introduzione di agevolazioni sulla TARI commerciale per i negozianti che si impegneranno a mantenere le vetrine illuminate anche dopo l'orario di chiusura.
Infine, per contrastare l'isolamento percepito dagli operatori economici della zona, si propone la creazione di un patto di vicinato commerciale, ovvero una rete radio o una chat protetta collegata direttamente con la centrale operativa della Polizia Locale. Questo strumento consentirebbe ai commercianti di segnalare in tempo reale situazioni sospette o di potenziale pericolo, ottimizzando i tempi di reazione e l'efficacia degli interventi delle forze dell'ordine sul territorio.














