Dalla manutenzione programmata a quella predittiva, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità prima che si manifestino. È questa la nuova frontiera della sicurezza delle infrastrutture stradali su cui punta Autostrade dello Stato, che ha avviato un sistema di monitoraggio intelligente di ponti e viadotti basato sull’integrazione tra sensoristica avanzata, intelligenza artificiale e Digital Twin, la replica digitale delle opere. Le prime sperimentazioni riguardano il Viadotto del Vernetto, sull’A32 del Traforo del Frejus, e il Ponte Talloria, sull’Autostrada Asti-Cuneo.
Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione avviato attraverso STRIVE, l’ecosistema digitale sviluppato da Autostrade dello Stato che riceve ed elabora i dati delle infrastrutture per trasformarli in strumenti di supporto alle decisioni.
Il gemello digitale del Vernetto
Sul Viadotto del Vernetto il cuore della sperimentazione è rappresentato dal Digital Twin, un modello virtuale ad alta precisione ottenuto attraverso rilievi tridimensionali e tecnologie avanzate di acquisizione. La replica digitale consente di ricostruire fedelmente geometrie e caratteristiche costruttive dell’opera, offrendo un ambiente nel quale effettuare analisi, misurazioni e verifiche con un livello di dettaglio superiore rispetto ai tradizionali sistemi di ispezione. Integrato nella piattaforma STRIVE, il modello è destinato ad aggiornarsi progressivamente con i dati raccolti dalle ispezioni e dai sistemi di monitoraggio, diventando una rappresentazione dinamica dello stato della struttura.
La sensoristica sul Ponte Talloria
Sul Ponte Talloria la sperimentazione si concentra invece sul monitoraggio continuo attraverso una rete di sensori ad alta precisione installati nei punti più significativi dell’impalcato. La sensoristica rileva costantemente parametri come vibrazioni, movimenti strutturali e variazioni dovute ai carichi o alle condizioni ambientali, trasferendo le informazioni alla piattaforma digitale, dove vengono elaborate con algoritmi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare una grande mole di dati in indicatori utili alla manutenzione, evidenziando eventuali anomalie rispetto ai comportamenti attesi e supportando le attività di controllo.
Superare la logica dell’emergenza
Il principio alla base del progetto è quello di superare una logica di intervento legata all’emergenza, per sviluppare una capacità di prevenzione fondata sull’analisi continua delle infrastrutture. In questo modo i gestori possono individuare in anticipo segnali potenzialmente indicativi di criticità, pianificando gli interventi in modo più efficace e riducendo i rischi.
Un approccio già sperimentato da Autostrade dello Stato in altri progetti: lo scorso marzo, insieme ai Vigili del Fuoco, è stato testato a Mestre un sistema di rilevamento del fumo in galleria basato sull’intelligenza artificiale, mentre a giugno droni impiegati sopra il Traforo del Monte Bianco hanno effettuato il monitoraggio delle reti paramassi e paraneve lungo l’arco alpino.
Secondo Autostrade dello Stato, l’integrazione tra sensori, gemelli digitali, piattaforme tecnologiche e intelligenza artificiale costituisce un modello destinato a essere esteso progressivamente a ponti, viadotti, gallerie e ad altre infrastrutture strategiche della rete nazionale.
L’Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli, ha dichiarato: “I progetti presentati oggi dimostrano come l’innovazione possa tradursi in strumenti concreti per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture. L’integrazione tra sensoristica avanzata, modelli digitali, intelligenza artificiale e competenze ingegneristiche consente di sviluppare un nuovo approccio alla gestione della rete, più preventivo, efficace e sostenibile. Vogliamo promuovere un modello infrastrutturale moderno e scalabile, capace di valorizzare i dati per migliorare le decisioni e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future”.















