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Cultura e tempo libero | 20 luglio 2026, 07:09

“Paesaggi e oltre” compie 25 anni: al via il festival tra Langa e Monferrato con il nuovo spettacolo del Teatro degli Acerbi

Due appuntamenti a Castagnole delle Lanze il 21 e 23 luglio con “Francesco sulla strada”, omaggio a Luciano Nattino. A fine mese il ritorno di Stivalaccio Teatro con “Pasta Madre”

Il festival “Paesaggi e oltre. Teatro e musica d’estate nelle terre dell’UNESCO” taglia il traguardo della 25ª edizione consecutiva. Promosso dalla Comunità Collinare Tra Langa e Monferrato con la consolidata direzione artistica e organizzativa del Teatro degli Acerbi, guidato da Massimo Barbero con Agnese Falcarin, il festival si conferma come un appuntamento di rilievo regionale e nazionale, capace di attirare ogni anno sempre più pubblico e turisti. Un palco sulle colline tra Langa e Monferrato, una porta aperta sul paesaggio vitivinicolo Patrimonio dell’Umanità da cui guardare oltre.

La manifestazione si realizza con il contributo di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Fondazione C.R. Asti e Fondazione CRT, con il patrocinio dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato UNESCO e la collaborazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Sponsor dell’iniziativa sono la Banca di Asti e il Lions Club di Castagnole delle Lanze.

“Francesco sulla strada”: un uomo inquieto e radicale

Il primo appuntamento è in programma martedì 21 e giovedì 23 luglio alle 21:30 a Castagnole delle Lanze, nel suggestivo spazio antistante la Cappella di San Defendente, con l’atteso nuovo spettacolo del Teatro degli Acerbi dal titolo “Francesco sulla strada”. Nell’anniversario degli 800 anni del transito di San Francesco e a quasi dieci anni dalla scomparsa di Luciano Nattino, il Teatro degli Acerbi con l’ideazione artistica di Bottega di Cyrano rende omaggio a uno dei testi più intensi e visionari della sua produzione. Sul palco saliranno Andrea Caldi, Elena Romano e Jacopo Siccardi. La regia è firmata dalla stessa Elena Romano.

“Francesco sulla strada è una composizione di corpi, terra e anime”, commenta la regista. “È una meditazione in cui il pubblico sarà invitato a esplorare il tempo del silenzio, dell’ascolto, del vuoto che con il procedere del cammino di Francesco e Leone si riempirà del senso universale delle parole di San Francesco e di Luciano Nattino attualizzate da Andrea Caldi e dalla sottoscritta anche attraverso la costruzione di una partitura musicale che viaggerà di pari passo con quella drammaturgica.”

Lo spettacolo, realizzato in coproduzione con il festival “Paesaggi e oltre” e Accademia dello spettacolo ETS di Torino, nasce come libero adattamento del testo originale di Nattino, conservandone la forza poetica e l’impianto narrativo e rileggendolo attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di parlare al pubblico di oggi senza rinunciare alla profondità della figura di Francesco. In scena non compare il santo delle immagini devozionali né il personaggio della tradizione agiografica: emerge invece un uomo inquieto e radicale, che sceglie di mettere continuamente in discussione sé stesso, il potere, il denaro e ogni forma di possesso.

Attraverso il viaggio condiviso con frate Leone e l’incontro con Chiara, il racconto attraversa temi che appartengono al Medioevo come al presente: la ricerca di senso, la libertà, la fraternità, il rapporto con la natura, la pace, la capacità di scegliere una vita fondata sull’essenziale. La vicenda di Francesco diventa così il racconto universale di ogni essere umano chiamato a scoprire la sua vocazione. “Questo allestimento nasce dal desiderio di riportare al centro la straordinaria attualità del pensiero francescano”, spiegano gli autori. Francesco appare come una figura capace ancora oggi di interrogare il nostro tempo: un uomo che sceglie la fraternità in un mondo attraversato dai conflitti, la condivisione in una società costruita sull’accumulo, la relazione con il creato in un’epoca segnata dalla crisi ambientale.

Il testo di Luciano Nattino restituisce questa dimensione con uno sguardo poetico, umano e profondamente teatrale. Il libero adattamento di Andrea Caldi ed Elena Romano cerca di custodire questa eredità, mettendo in luce il carattere universale della vicenda e la sua capacità di parlare a spettatori di ogni provenienza culturale e generazionale.

Info e biglietti

I biglietti hanno prezzi popolari: 10 euro il costo intero, con riduzioni a 5 euro per i bambini fino ai 12 anni. Le prenotazioni sono consigliate sul sito appuntamentoweb.it. Per informazioni sullo spettacolo è possibile scrivere a info@teatrodegliacerbi.it o contattare il numero 351.8978847. Il programma completo è disponibile sui siti www.teatrodegliacerbi.it e www.langamonferrato.it, oltre che sulle pagine Facebook fbteatro.degli.acerbi e igteatro_degli_acerbi.

Prossimo appuntamento: “Pasta Madre”

L’appuntamento successivo sarà sempre a Castagnole delle Lanze, ma nella cornice del belvedere del Municipio, venerdì 31 luglio con l’atteso ritorno di Stivalaccio Teatro nel nuovo spettacolo “Pasta Madre”. Una produzione che parla di trasformazione attraverso il tempo lento della fermentazione, della cura e della condivisione, restituendo valore ai processi invisibili che generano comunità.

Redazione

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