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Politica | 31 luglio 2026, 09:12

Gatti "intrappolati" dal cantiere al cimitero: Bosia e Malandrone interrogano il Comune

Per i consiglieri a rischio la colonia felina accudita dai volontari dell’Associazione Difesa Felini. “Nessuna comunicazione preventiva, servono misure urgenti”

Gatti "intrappolati" dal cantiere al cimitero: Bosia e Malandrone interrogano il Comune

Un cantiere che blocca l’accesso alla postazione di una colonia felina, l’assenza di comunicazione preventiva ai volontari e una cartellonistica che secondo i consiglieri rimanderebbe a tutt’altro intervento. Sono i punti al centro dell’interpellanza presentata ieri, 30 luglio, al sindaco e alla giunta di Asti dai consiglieri comunali Mauro Bosia e Mario Malandrone, che chiedono chiarimenti e misure urgenti per garantire la tutela dei gatti del cimitero comunale.

Reti da cantiere e accesso impedito ai volontari

Al cuore della vicenda c’è la colonia felina regolarmente censita e accudita dai volontari dell’Associazione Difesa Felini all’interno del cimitero astigiano. Nei giorni scorsi, l’area in cui si trova una delle postazioni utilizzate per alimentazione e monitoraggio è stata delimitata con reti da cantiere, ostruendo entrambi gli accessi. Una situazione che, scrivono i consiglieri, “rende particolarmente difficoltoso, se non impossibile, il regolare svolgimento delle attività quotidiane di alimentazione, controllo sanitario e monitoraggio della colonia”.

L’Associazione, si legge nell’interpellanza, riferisce di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva sull’avvio dei lavori, sull’occupazione dell’area o sull’eventuale necessità di trasferire temporaneamente la postazione felina. L’assenza di confronto ha impedito di trovare una soluzione alternativa per garantire continuità all’assistenza.

Cartelli che rimandano all’ex Ospedale Ottolenghi

Un secondo elemento sollevato da Bosia e Malandrone riguarda la cartellonistica di cantiere. I documenti affissi nell’area riporterebbero riferimenti a un diverso intervento, quello relativo al cantiere dell’ex Ospedale Ottolenghi, apparentemente non riconducibile ai lavori in corso al Cimitero comunale. Una circostanza che, sottolineano i due consiglieri, “potrebbe ingenerare confusione nei cittadini e rendere difficoltosa l’individuazione degli estremi del cantiere effettivamente in essere”.

Nel testo si ricorda che i gatti delle colonie feline sono animali fortemente territoriali e che modifiche improvvise dell’ambiente possono determinare condizioni di stress e alterazioni comportamentali. Rumori, mezzi e personale di cantiere rischiano di compromettere la frequentazione dell’area da parte degli animali, vanificando il lavoro dei volontari. Senza contare il possibile danneggiamento di cucce, ciotole e altre attrezzature.

I consiglieri richiamano poi la normativa nazionale, regionale e il Regolamento comunale per la tutela degli animali, che prevedono la protezione delle colonie feline e il diritto all’accudimento da parte dei soggetti autorizzati.

Le richieste al sindaco e alla Giunta

Nell’interpellanza, Bosia e Malandrone formulano una serie di richieste puntuali. Chiedono di conoscere quali lavori siano stati programmati, le motivazioni dell’intervento e la durata prevista del cantiere, e per quale motivo l’Associazione Difesa Felini non sia stata informata preventivamente. Domandano inoltre se l’Amministrazione ritenga le modalità di organizzazione del cantiere compatibili con la tutela della colonia e con il diritto dei volontari di svolgere regolarmente le proprie attività.

I consiglieri sollecitano poi misure urgenti per garantire la continuità dell’assistenza durante i lavori, compresa l’eventuale individuazione di una postazione alternativa concordata con l’associazione. Chiedono se siano state effettuate valutazioni sull’impatto del cantiere sulla colonia e se si intenda sospendere o rimodulare le attività fino a una soluzione che rispetti pienamente le norme sul benessere animale.

L’interpellanza affronta anche il tema della sicurezza: Bosia e Malandrone domandano se corrisponda al vero che l’area sia priva di un adeguato sistema di videosorveglianza e quali siano le motivazioni, considerata l’opportunità di prevenire furti o atti vandalici. Chiedono infine verifiche sulla conformità del cantiere agli obblighi previsti per i cantieri temporanei o mobili, con particolare attenzione alla corretta installazione del cartello con estremi autorizzativi, committente, imprese esecutrici e responsabili della sicurezza, e accertamenti sulla cartellonistica che richiamerebbe l’ex Ospedale Ottolenghi anziché i lavori in corso al cimitero.

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 Gatti cimitero 1  (2.6 MB)

Redazione


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